La protesta del coro di “Another brick in the wall”: ‘Non ci hanno mai pagati"

La protesta del coro di “Another brick in the wall”: ‘Non ci hanno mai pagati"
Dopo venticinque anni di anonimato, i componenti del coro di bambini che, nel 1979, registrarono la celebre “Another brick in the wall” dei Pink Floyd è stato riunito dall’avvocato Peter Rowan (uno dei massimi esperti di diritti musicali) per poter riconoscere il loro diritto a ricevere il pagamento dei diritti d’autore. “Non si tratta di cifre enormi”, ha spiegato Rowan, “bensì di poche centinaia di sterline a testa, ma è una questione di principio”.

Il coro non incontrò mai i Pink Floyd e quando la preside della scuola, Margaret Maden, si rese conto dei versi che i suoi ragazzi avevano intonato vietò ogni contatto con la band. E’ anche per questo che i diritti d’autore non vennero mai pagati. La scuola ricevette inizialmente mille sterline e, qualche mese dopo, un disco di platino. (Fonte: Corriere della Sera)
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