NEWS   |   Cinema / 15/06/2017

'Master of none', la serie che fa scoprire la musica italiana agli americani: nella colonna sonora anche Battisti, Mina, Morricone e Vianello - VIDEO

'Master of none', la serie che fa scoprire la musica italiana agli americani: nella colonna sonora anche Battisti, Mina, Morricone e Vianello - VIDEO

Su Netflix sono disponibili da già qualche giorno, ormai, gli episodi della seconda stagione di "Master of none", la serie televisiva creata dall'attore e comico statunitense Aziz Ansari e da Alan Yang. La particolarità della seconda stagione di "Master of none" è che gli episodi sono ambientati in parte negli Stati Uniti e in parte in Italia (le riprese si sono volte a Modena). Il protagonista, Dev, interpretato proprio da Aziz Ansari, si innamora infatti di una ragazza italiana, interpretata da Alessandra Mastronardi (l'attrice lanciata dalla serie di Canale 5 "I Cesaroni" che nel 2012 è stata diretta anche da Woody Allen in "To Rome with love").

I colori della bandiera italiana li ritroviamo anche nelle musiche che accompagnano i vari episodi della seconda stagione: dai brani di Ennio Morricone alle canzoni incise da Mina, passando per Sergio Endrigo, Lucio Battisti e Edoardo Vianello.
La tigre di Cremona è presente nel primo episodio con "Più di te" (adattamento in italiano di "I won't tell", il brano scritto da Bob Crewe e Bob Gaudio e originariamente interpretato nel 1964 da Tracey Dey; il testo in italiano è di Antonietta De Simone, già autrice di "Nessuno") e nel nono episodio con altre due canzoni, "Un anno d'amore" (l'adattamento in italiano, firmato da Mogol e Alberto Testa, di "C'est irreparable" di Nino Ferrer) e la sua versione di "Se piangi, se ridi" (il brano scritto da Mogol, Gianni Marchetti e Bobby Solo che quest'ultimo incise per primo, nel 1965).
Sergio Endrigo è presente nel nono episodio con "Canzone per te", il brano da lui scritto insieme a Luis Bacalov e Sergio Bardotti - Endrigo, con questa canzone, vinse il Festival di Sanremo del 1968, in coppia con Roberto Carlos.
Lucio Battisti è presente nel nono episodio con "Amarsi un po'", la canzone scritta con Mogol e contenuta all'interno dell'album del 1977 "Io tu noi tutti".
Edoardo Vianello è presente anche lui nel nono episodio con "Guarda come dondolo", la sua hit del 1962 scritta insieme a Carlo Rossi con musiche di Ennio Morricone.

A proposito della scelta di inserire nella colonna sonora della seconda stagione della serie canzoni italiane, il supervisore musicale di "Master of none" Zach Cowie ha spiegato in un'intervista a Vulture:

"Aziz mi ha detto: 'Voglio girare il primo episodio i bianco e nero e il secondo a colori'. Così ci è venuta l'idea di mettere nel primo episodio riadattamenti delle musiche delle colonne sonore italiane degli anni '60. C'è un sacco di Ennio Morricone, ma anche 'Ladri di biciclette'. Nel primo episodio c'è tutta musica italiana. Io sono un grande fan di Morricone. Ho un sacco dei suoi dischi, quindi è stata una vera sorpresa esaminare il suo catalogo alla ricerca del materiale giusto per quelle scene. Per il secondo episodio, dal momento che lo abbiamo girato a colori, Aziz ha avuto l'idea di metterci disco music Italiana. Volevamo dare spazio a musica italiana più viva".

Sulla presenza della canzone di Lucio Battisti, invece:

"Proprio quando Aziz mi ha detto che si stava pensando di girare delle scene in Italia, gli ho mandato una canzone di un tipo chiamato Lucio Battisti, che io amo, intitolata 'Amarsi un po''. Gli ho mandato un sacco di altro materiale. E un giorno ho scoperto che uno degli episodi lo aveva intitolato proprio 'Amarsi un po'. Lucio Battisti è stato uno dei cantanti pop più grandi negli anni '60, '70 e '80, in Italia. Era popolare come i Beatles, lì, ma la sua musica non è mai uscita fuori dall'Italia*".

Il pubblico americano non è rimasto indifferente di fronte alla presenza delle canzoni italiane negli episodi di "Master of none" e ha addirittura portato per la prima volta Edoardo Vianello nella classifica stilata dalla rivista Billboard, che dedica appositamente ai brani inseriti negli show del piccolo schermo una classifica mensile, la "Top tv songs chart". Nella classifica che fa riferimento al mese di maggio troviamo, al decimo posto, proprio "Guarda come dondolo" di Vianello (i due protagonisti della serie ballano un twist sulle note della canzone nel nono episodio).

È la prima volta che Edoardo Vianello fa il suo ingresso nella classifica, come specificato proprio da Billboard, che riferisce anche i dati della canzone: "GUarda come dondolo" è stata shazammata 15.000 volte, scaricata legalmente 900 volte e riprodotta sulle piattaforme di streaming 120.000 volte.



* in realtà Battisti provò ad ottenere successo anche negli States, negli anni '70: nel 1977 pubblicò l'album "Images", inciso per il mercato statunitense. Il disco non conteneva nuove canzoni del cantautore, ma le versioni in lingua inglese di alcune canzoni già pubblicate in Italia ("Amarsi un po'", "Il mio canto libero", "Ho un anno di più", "Sì, viaggiare", La canzone del sole", "Neanche un minuto di non amore" e "Soli"). Ma negli Stati Uniti, l'album non ottenne il successo sperato.

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