"Caso Fedez", Soundreef replica a Sugar (SIAE)

"Caso Fedez", Soundreef replica a Sugar (SIAE)

Riceviamo da Soundreef e pubblichiamo il seguente testo, in replica e  relazione all'intervista a Filippo Sugar (SIAE) pubblicata lo scorso 5 giugno

 

Abbiamo letto con vivo stupore l’intervista con la quale Filippo Sugar, Presidente della SIAE, risponde alle dichiarazioni rilasciate da Fedez su La Repubblica del 2 giugno.

Il Presidente Sugar, tuttavia, proprio mentre dice di voler respingere la logica del muro contro muro, costruisce un muro di imprecisioni, inesattezze e claudicanti similitudini strumentali a difendere l’indifendibile.

Non c’è nessuna legge in Italia – né per la verità nel resto del mondo – che vieti a un autore di disporre direttamente della propria musica attraverso contratti di licenza diretta e di incassare poi il compenso ad esso dovuto né, al contrario di quanto sostiene il Presidente della SIAE, la circostanza che su un’opera insistano i diritti di più titolari vale di per sé a impedire che ciascun autore decida liberamente di disporre dei propri diritti a favore dell’utilizzatore.
E’ fuor di dubbio che ciò rappresenti un elemento di complessità ma tanto non basta ad affermare che SIAE è legittimata a incassare ciò che non le compete.
E, d’altra parte, considerato che un monopolio come quello italiano non esiste in nessun altro Paese, vien da chiedersi cosa accade nel resto del mondo dove da decenni più società si dividono il mercato anche gestendo i diritti di più titolari sulla stessa opera.

E’ proprio dai bollettini con i quali i titolari dei diritti depositano le loro opere in SIAE che emerge la quantità di diritti che compete a ciascun titolare con l’ovvia conseguenza che Siae potrebbe e dovrebbe limitarsi a disporre e incassare le sole quote di propria pertinenza, lasciando gli autori ad essa non iscritti liberi di gestire in autonomia le proprie quote.

E, in ogni caso, anche quando la SIAE si trovi a incassare diritti per conto di autori che non rappresenta dovrebbe poi affrettarsi a versare le relative quote di competenza di questi ultimi il giorno dopo, senza imporre loro di aspettare la chiusura delle lunghe e complesse operazioni di riparto che, da sempre, caratterizzano la SIAE.
Siamo lieti di apprendere che la concorrenza ha spinto SIAE a comprimere i tempi di riparto ma ciò non toglie che se un autore revoca il proprio mandato a SIAE non c’è nessuna ragione in forza della quale debba essere obbligato a sottostare alle condizioni di riparto stabilite dalla stessa SIAE.

L'antitrust ha aperto la sua istruttoria contro SIAE anche sulla base di questi comportamenti illeciti da parte di SIAE. Soundreef e gli autori si faranno sentire nelle sedi competenti. 

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