Matteo Fedeli, responsabile Divisione Musica di SIAE: 'Il nostro obbiettivo? Rendere più facile la vita dell'associato con una rivoluzione digitale'

Matteo Fedeli, responsabile Divisione Musica di SIAE: 'Il nostro obbiettivo? Rendere più facile la vita dell'associato con una rivoluzione digitale'

Il falso mito del "calderone" - quello per il quale i brani inseriti nei borderò SIAE fruttino, in modo arbitrario, in misura maggiore agli autori di chiara fama, facendo confluire le briciole raccolte dagli associati minori nei portafogli dei big - lo conoscono più o meno tutti, specie gli iscritti di lungo corso. "E' una delle leggende metropolitane più dure a morire", conferma Matteo Fedeli, direttore della Divisione Musica della Società Italiana degli Autori ed Editori, "Deriva in parte dalla storia dell'ente, che è lunga più di cento anni e quindi complessa. Da una parte ci sono le regole di ripartizione, che fino a qualche anno fa consistevano in una sessantina di pagine scritte in geroglifico, che nessuno leggeva. Dall'altra c'è anche un pizzico di verità, anche se sorpassata, che riguarda il settore denominato - in modo un po' arcaico - dei 'concertini', cioè degli eventi dal vivo minori in ristoranti, pub e locali pubblici. Con il vecchio borderò, quello cartaceo, il repertorio eseguito in questo contesto veniva ripartito per il 25% in modo analitico e per il 75% in modo campionario. Non per mancanza di trasparenza, una ragione c'era: fino a metà degli anni 2000 il fenomeno della falsa programmazione era endemico, e ritrovare borderò riempiti con le opere di anonimi che nulla avevano a che fare con le scalette della serata era quasi la regola. Il metodo campionario era un tentativo per privilegiare il merito alla furbizia..."

    Il falso mito del "calderone" - quello per il quale i brani inseriti nei borderò SIAE fruttino, in modo arbitrario, in misura maggiore agli autori di chiara fama, facendo confluire le briciole raccolte dagli associati minori nei portafogli dei big - lo conoscono più o meno tutti, specie gli iscritti di lungo corso. "E' una delle leggende metropolitane più dure a morire", conferma Matteo Fedeli, direttore della Divisione Musica della Società Italiana degli Autori ed Editori, "Deriva in parte dalla storia dell'ente, che è lunga più di cento anni e quindi complessa. Da una parte ci sono le regole di ripartizione, che fino a qualche anno fa consistevano in una sessantina di pagine scritte in geroglifico, che nessuno leggeva. Dall'altra c'è anche un pizzico di verità, anche se sorpassata, che riguarda il settore denominato - in modo un po' arcaico - dei 'concertini', cioè degli eventi dal vivo minori in ristoranti, pub e locali pubblici. Con il vecchio borderò, quello cartaceo, il repertorio eseguito in questo contesto veniva ripartito per il 25% in modo analitico e per il 75% in modo campionario. Non per mancanza di trasparenza, una ragione c'era: fino a metà degli anni 2000 il fenomeno della falsa programmazione era endemico, e ritrovare borderò riempiti con le opere di anonimi che nulla avevano a che fare con le scalette della serata era quasi la regola. Il metodo campionario era un tentativo per privilegiare il merito alla furbizia..."

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.