Brian Eno, apparizione dal vivo a sorpresa insieme ai The Gift: la storia della loro collaborazione - VIDEO

Brian Eno, apparizione dal vivo a sorpresa insieme ai The Gift: la storia della loro collaborazione - VIDEO

Non capita tutti i giorni di vedere Brian Eno su un palco: il musicista britannico ha ridotto sensibilmente le sue apparizioni dal vivo, da qualche anno a questa parte. Può ritenersi fortunatissimo, dunque, chi lo scorso 25 maggio era al Bush Hall di Londra al concerto con cui la band alternative rock portoghese dei The Gift ha presentato dal vivo il suo nuovo album in studio, "Altar", in gran parte prodotto proprio da Brian Eno: a sorpresa, il produttore si è presentato sul palco per cantare insieme alla cantante del gruppo, Sónia Tavares, "Love without violins", una delle canzoni contenute all'interno dell'album dei The Gift.

La voce di Brian Eno compare anche nella versione da studio della canzone, della quale è stato realizzato anche un videoclip. Una curiosità: in una scena del video, al minuto 2.56, è possibile vedere il cd di "Blackstar" di David Bowie, insieme al quale Brian Eno collaborò alla fine degli anni '70 per la cosiddetta "trilogia berlinese", vale a dire gli album "Low" del 1976, "Heroes" del 1977 e "Lodger" del 1978.

"Altar", uscito lo scorso aprile, è l'ottavo album in studio dei The Gift, frutto di due anni di lavoro. A proposito della collaborazione con Brian Eno la band, in un'intervista concessa al The Independent lo scorso settembre, ha detto:

"Il suo impegno a creare musica in modo innovativo è notevole. Le canzoni hanno guadagnato una certa intemporalità e per noi questo è un bene ed è importante".


Parlando di "Love without violins", invece, Brian Eno ha raccontato:

"L'idea di 'Love without violins' è nata dalla sorprendente voce di Sonia. Lei canta nello stesso registro in cui canto io (penso sia il registro del baritono), ma riesce a spingersi anche oltre un paio di ottave sopra: quindi è una sorta di baritono soprano. Stava cantando questa canzone su questo paesaggio sonoro oscuro. Volevo un'idea di amore che non fosse rosa e soffice, ma che avesse sottotoni: persone pronte ad andare fino al limite della loro immaginazione. Penso sia l'unica volta che ho messo la parola 'amore' in una canzone. Ma è un amore duro, senza violini".

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