Da riscoprire: la storia di “Chocolate kings" della PFM

Da riscoprire: la storia di “Chocolate kings" della PFM

A metà anni ’70, la Premiata Forneria Marconi è in tutto e per tutto un gruppo di livello internazionale, inserito nei circuiti dei colleghi inglesi e americani. Avvicinatasi già dal 1973 all’etichetta di Emerson Lake & Palmer, la Manticore, e a Pete Sinfield, tra le altre cose paroliere dei King Crimson, la band ha pubblicato versioni in lingua inglese delle proprie canzoni, ha accorciato il nome in PFM per renderlo facilmente pronunciabile dagli anglofoni, ha inaugurato una stagione di concerti in giro per il mondo entrando sia nella classifica inglese che in quella americana. Dopo il disco dal vivo “Live in Usa” (“Cook” all’estero), il gruppo effettua una lunga serie di concerti in America apparendo in locali leggendari, festival, programmi televisivi.

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Tra il 1974 e il 1975 la PFM si prende una pausa per rimettere mano al progetto del gruppo. Fino a quel momento le parti vocali sono state distribuite fra vari componenti. L’idea è coinvolgere un nuovo elemento, un vocalist stabile e credibile per il pubblico anglofono, in grado di cantare perfettamente in lingua inglese. Per un certo periodo si carezza l’idea di coinvolgere il cantautore Ivan Graziani, ma alla fine la scelta cade su Bernardo Lanzetti degli Acqua Fragile, che in passato ha vissuto negli Stati Uniti. Con lui iniziano le registrazioni del nuovo album che verrà intitolato “Chocolate kings”. Le musiche sono composte dal chitarrista Franco Mussida e dal tastierista Flavio Premoli, con la collaborazione in un brano di Ivan Graziani.

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