Amatrice, il 27 agosto un concerto sostenuto da SIAE: 'Porteremo il sorriso e l'emozione'. Ecco il cast

Amatrice, il 27 agosto un concerto sostenuto da SIAE: 'Porteremo il sorriso e l'emozione'. Ecco il cast

"La ricostruzione non è solo quella degli edifici, ma anche quella dei cuori: la musica, ma anche le altre arti, costituiscono un collante fondamentale per ricominciare a vivere": con queste parole il Direttore Generale di SIAE, Gaetano Blandini, ha presentato questa mattina nella sede romana della Società Italiana degli Autori ed Editori il progetto "SIAE per Amatrice". Il progetto, patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, è frutto della firma di un protocollo d'intesa con il Comune di Amatrice, la località più danneggiata tra quelle che sono state parzialmente o totalmente distrutte in seguito agli eventi sismici dell'agosto dello scorso anno, con cui SIAE si impegna a dare un sostegno concreto alla ripresa delle attività formative e culturali di Amatrice.

"SIAE per Amatrice" ha visto la Società Italiana degli Autori ed Editori sostenere già diversi progetti, nel corso degli ultimi mesi: tra questi anche il concerto benefico di Claudio Baglioni in Vaticano dello scorso dicembre e il progetto scolastico "Insieme per la musica". L'incontro nella sede romana della SIAE rappresenta l'occasione per presentare le prossime iniziative che rientreranno nel progetto "SIAE per Amatrice": una web radio che trasmetterà dalla cittadina laziale per i prossimi 5 anni (e di cui SIAE si è fatta carico dei costi) e un concerto che il prossimo 27 agosto vedrà alcuni artisti esibirsi tra i monti del Sacro Cuore, a 1.300 metri di altitudine.

Intitolato "Amatrice nel cuore", il concerto vedrà la partecipazione di Luca Barbarossa e della Social Band (che affianca il cantautore romano nel programma che conduce su Radio2, "Radio 2 Social Club"), di Gianni Morandi, Carmen Consoli, Irene Grandi, Alessandro Mannarino e Tosca. Il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi ha detto:

"Il Sacro Cuore ha rappresentato e continua a rappresentare una meta di tante persone che amano la natura. Il concerto sarà un modo per riappropriarsi del senso di religiosità che abbiamo perso. Gli artisti e le loro note ci aiuteranno a riflettere su quanto, a volte, l'uomo sia piccolo di fronte alla natura".


"Amatrice nel cuore" non sarà un concerto di raccolta fondi, ma di vicinanza umana: non ci sarà un biglietto d'ingresso e le spese tecniche e logistiche saranno coperte dalla SIAE. E sarà un concerto acustico: non ci sarà un palco, ma solo un pianoforte a coda poggiato sul prato. Gli strumenti, inoltre, non saranno amplificati. Luca Barbarossa ha spiegato:

"Ho preso ispirazione da 'Suoni delle Dolomiti', il progetto che qualche anno fa mi vide collaborare con Fiorella Mannoia e Neri Marcoré. È grazie a quel progetto che ho scoperto il fascino di suonare in alta quota, sulle montagne, in assenza di palco e a contatto con la natura. Amatrice, quel giorno, sarà un punto di aggregazione in cui tutte le persone che sono state coinvolte dal sisma potranno confluire per ricominciare un po' a guardarsi in faccia, a frequentarsi, a fare qualcosa che li riporti accanto ai luoghi e alle persone che amano. Sarà una giornata pensata nel rispetto del dolore e delle ferite ma anche nel segno di un futuro possibile e percorribile, perché siamo tutti ansiosi di vedere le popolazioni delle zone terremotate ripartire e rinascere. Andremo lì per portare il sorriso e l'emozione: dobbiamo lasciare un ricordo".


Non verrà registrato un disco e non ci saranno nemmeno riprese televisive. Luca Barbarossa, spiegando i motivi di questa scelta, ha detto:

"Sarà una cosa fatta per la gente. Fare un disco di beneficenza, oggi, significa non donare nulla, perché purtroppo i dischi non vendono. E i ricavi delle vendite in streaming o in formato digitale sono spesso inferiori rispetto a quelle che sono state le spese di realizzazione". 

Un pensiero, durante la conferenza, va ovviamente a Manchester. Il Direttore Generale Gaetano Blandini ha detto a proposito dei tragici eventi di questa notte:

"Gli eventi di Manchester lasciano profonda tristezza, soprattutto per chi, come noi, tutela gli artisti, che producono cultura. Ma nella tristezza c'è sempre una piccola luce", dice Gaetano Blandini, Direttore Generale di SIAE, "la ricostruzione non è solo quella degli edifici, ma anche quella dei cuori: la musica, ma anche le altre arti, costituiscono un collante fondamentale per riprendere a vivere".

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