Il musical su Nerone davanti al Colosseo: polemiche per il palco. Botta e risposta tra l'ex soprintendente e Franceschini

Il musical su Nerone davanti al Colosseo: polemiche per il palco. Botta e risposta tra l'ex soprintendente e Franceschini

Anche se debutterà solamente tra due settimane, "Divo Nerone - Opera rock", lo spettacolo sull'imperatore romano scritto da Franco Migliacci, comincia già a far discutere. Al centro delle polemiche è finita la grande arena che ospiterà gli spettacoli nei prossimi due mesi, che è stata molto contestata anche da alcuni storici dell'arte.

Ad esprimersi sulla "Domus Arena", così come è stata battezzata la struttura, composta da un palco lungo 36 metri e profondo 24 (disegnato dal premio Oscar Dante Ferretti) e da una tribuna che conterrà 3.000 posti, è ora l'archeologo Adriano La Regina, soprintendente alle antichità di Roma dal 1976 al 2004. La Regina ha detto la sua sulle pagine del quotidiano cattolico L'Osservatore Romano:

"Le proporzioni sono fuorvianti, il materiale incongruo: esistono strumenti più efficaci e meno dannosi, invadenti e volgari per la ricostruzione ideale di un monumento antico".

La "Domus Arena", che in questi giorni sta ospitando le prove dello spettacolo, è stata costruita sul tempio di Eliogabalo, all'interno della Vigna Barberini sul Colle Palatino, con la partecipazione della Soprintendenza speciale per il Colosseo e l'area archeologica centrale di Roma e il contributo dell'Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR e il Ministero dei Beni Culturali. E proprio il Ministro Franceschini ha risposto alle critiche con queste parole:

"Figuriamoci se un progetto così non è stato esaminato dalla soprintendenza speciale. Che, infatti, ha risposto in modo preciso: non ci sono rischi per la tutela. Mi sembra che le polemiche stiano diventando davvero inutili. La struttura non è permanente, sta lì qualche mese, poi verrà smontata. In questo tempo porterà molte entrate".

Il debutto di "Divo Nerone - Opera rock", originariamente previsto per il 1° giugno, è stato posticipato al 7 giugno: dei 49 spettacoli che erano in programma, infatti, ne sono stati annullati sette, quelli compresi dal 1° al 6 giugno, quello del 20 giugno e quello del 18 luglio. Alla realizzazione dell'opera ha preso parte un cast di grandi professionisti: le scenografie sono dei premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, i costumi di Gabriella Pescucci, le musiche di Luis Bacalov.

Il progetto è stato prodotto da Jacopo Capanna, che alle sue spalle ha anni di esperienza nel mondo del cinema (ha fondato la casa di distribuzione Artisti Associati) e che a Rockol, lo scorso gennaio, aveva fatto sapere che una parte degli incassi di "Divo Nerone - Opera rock" - si parla del 3% - verrà versato allo Stato e utilizzato per i restauri della Domus Aurea, la villa di Nerone.

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