Mòn - la recensione di "Zama"

Registrato e mixato da Iacopo Sinigaglia presso il Pepperpot Studio di Roma e masterizzato da Bunt Stafford-Clark presso la Pierce Rooms Studios di Londra, “Zama” è il disco d’esordio dei romani Mòn, band attiva dal 2014 e formata da Rocco Zilli (voce, synth, chitarra), Carlotta Deiana (voce), Michele Mariola (chitarra), Stefano Veloci (basso) e Dimitri Nicastri (batteria). Concepita inizialmente come progetto indie-folk, la band comincia presto a muoversi alla ricerca di nuove sonorità. Attraverso i diversi mondi musicali da cui provengono, i cinque membri della band trovano il loro equilibrio dando libero sfogo a valvole, synth, effetti analogici e ritmiche incalzanti, alle quali continuano a contrapporre linee vocali malinconiche e intimiste di matrice folk, creando un patchwork variopinto di suggestioni e armonie. Un mix dal sapore nordico che ha dato origine ai nove brani del disco, anticipati il 3 febbraio dal primo singolo, “Lungs”.

I Mòn sono una band interessante, molto interessante. Lo disco perché ascoltando “Zama”, la sensazione è che le cose stiano effettivamente cambiando. Ultimamente lo ripeto spesso, e questo mi conforta: stanno cambiando perché le band italiane che decidono di cantare in inglese lo fanno con una competenza sempre maggiore...

Vuoi leggere di più su Mòn?

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996