Rolling Stones, 46 anni di 'Exile on Main St.': la storia dell'album

Rolling Stones, 46 anni di 'Exile on Main St.': la storia dell'album

“La band non si ritira solo perché andiamo via. Restiamo un gruppo che funziona e che andrà in tour. Non staremo molto tempo nel sud della Francia, stiamo per tornare on the road. Non potrei vivere in Francia un anno intero. Personalmente andrò a New York, Los Angeles, Bangkok, Giappone, Ceylon e Persia e speriamo di andare in tour in Inghilterra la prossima primavera”, dirà Mick dalla Francia, ma le cose andranno diversamente. Voci dell’imminente matrimonio di Mick e Bianca cominciano a circolare a metà aprile 1971, quando la coppia è vista alla boutique di Yves St. Laurent a St. Tropez. Benché la coppia continui a smentire il matrimonio, alla boutique corre voce che l’abito nuziale di Bianca sia ormai pronto. Circolano voci che la coppia sia alla ricerca di una villa da affittare e che gli amici intimi parlino apertamente di un imminente matrimonio a Londra. Il 2 maggio, giorno del compleanno di Bianca, Mick vola da Nizza a Parigi per acquistare un braccialetto di diamanti del valore di 4.000 sterline, cui segue una cena e relativo party. Quattro giorni dopo Jagger ottiene una speciale licenza di matrimonio benché senza le pubblicazioni matrimoniali. L’8 maggio ritira due fedi nuziali da un gioielliere di Parigi. Tre giorni dopo oltre settanta ospiti arrivano a Nizza da Londra (Heathrow) su un Dan-Air Comet affittato per l’occasione. Gli ospiti includono i genitori di Mick e il fratello Chris, Paul e Linda McCartney, Ringo e Maureen Starr, Eric Clapton, Ronnie Wood, Bobby Keys, Jimmy Miller, Leslie Perrin, Roger Vadim, Nathalie Delon, Patrick Litchfield, Stephen Stills, Ahmet Ertegun, Marshall Chess, i Loewenstein, Donald Cammell, P.P. Arnold e Glyn Johns.

Il 12 maggio Mick sposa Bianca Pérez Morena De Macias (incinta di quattro mesi) in una cerimonia civile (quarantacinque minuti di ritardo) nel comune di St. Tropez, con Keith Richards come testimone. Segue la cerimonia di rito cattolico presso la Cappella di Sant’Anna, del XVII secolo, officiata dal reverendo Lucine Baud. I testimoni sono Nathalie Delon e Roger Vadim. Essendo anglicano, per due settimane Jagger ha seguito rudimenti di religione cattolica sotto la guida del vescovo di Frejus, inoltre ha preso alcune lezioni private di catechismo. Segue un party in un piccolo teatro a fianco del Café des Arts, dove tutti gli Stones sono presenti oltre ad altre ottanta celebrità. Più tardi quel giorno Mick prende parte a una jam session com Steve Stills, Doris Troy, Mike Shrieve, Bobby Keys, Nicky Hopkins e Davis Brown.

“Spero che l’altro mio figlio non diventi una superstar”, commenta la madre di Mick. Leslie Perrin, portavoce degli Stones, aggiunge che quel giorno è il più complicato in oltre ventun’anni di carriera. Il giorno dopo Mick e Bianca lasciano Cannes per la luna di miele su uno yacht, e gli ospiti tornano a Londra. La storia racconta che sino all’ultimo momento Keith abbia pregato Mick di rinunciare al matrimonio, visto che la cosa non gli è riuscita, come gesto estremo si presenta alla festa indossando una uniforme nazista, trascorrendo la maggior parte del tempo supino sul pavimento. Per molti quel giorno non solo sarà un punto di svolta nella relazione tra Keith e Mick ma, come accaduto tre anni prima quando Keith aveva composto Gimme Shelter, il matrimonio di Jagger condurrà alla realizzazione di Exile On Main Street.

Il 26 maggio Richards è accusato di aver assalito e percosso un turista a Beaulieu-sur-Mer, quando la Jaguar di Keith si scontra con l’auto di un turista italiano. La discussione che segue degenera rapidamente, i due vengono alle mani e interviene la polizia. Richards, condotto alla stazione di polizia di Nizza, viene anche accusato di aver offeso un ufficiale del porto. Più tardi Keith, con Anita e Marlon, sarà a Cannes per presenziare alla proiezione di Gimme Shelter al Film Festival.

Secondo Bill, la prima prova del gruppo nel sud della Francia si tiene il 5 maggio: benché il bassista non ne faccia alcuna menzione, è probabilmente a Nellcote, la villa che Keith ha affittato a Villefranche-sur-Mer. La grande villa, soprannominata Keith’s Coffee House, diviene il quartier generale degli Stones e, stando a quanto racconta il fotografo Dominique Tarlé, Keith gli aveva detto di essere alla ricerca di un luogo dove tenere gli strumenti e che, possibilmente, potesse servire come locale per provare. Per qualche tempo le loro ricerche si orientano verso un teatro o cinema in disuso, ma quando Keith decide che è arrivato il momento per iniziare a lavorare a un nuovo album, improvvisamente realizza che forse ciò che cerca era nella sua villa, dove ben tre piani si trovano nell’interrato.

Il 7 giugno arriva lo studio mobile (la Mighty Mobile), dopo un viaggio di quattro giorni da Londra. La band lavorerà nell’interrato ogni notte, dalle 8 di sera alle 3 del mattino sino alla fine di giugno, anche se non tutti gli Stones saranno presenti ogni sera. Il 3 giugno Shirley Watts è condannata (in absentia) a sei mesi di reclusione e una multa pari a 30 sterline per linguaggio offensivo e minacce verso alcuni ufficiali della dogana all’aeroporto di Nizza.

Il 12 giugno il singolo Wild Horses / Sway, prodotto da Jimmy Miller, esce in America su Rolling Stones Records (RS 19101). Arriva al numero diciotto in classifica. Mick e Bianca tornano dal viaggio di nozze il 13 giugno. Cinque giorni dopo Keith annuncia un tour americano della band con inizio a novembre, in concomitanza con l’uscita di un nuovo album, ma le cose vanno a rilento. La band prova per un paio di settimane sino a che il 6 luglio cominciano i preparativi per le sedute d’incisione con il tecnico del suono Andy Johns e il produttore Jimmy Miller. Con Nicky Hopkins al piano, Bobby Keys al sassofono e Jim Price alla tromba, i Rolling Stones iniziano a lavorare al nuovo album il 10 luglio 1971. Trevor Churchill porta da Londra alcuni nastri con brani incompleti dal magazzino del gruppo a Bermondsey, e la band, oltre a lavorare a nuovo materiale, riprende diversi brani registrati in precedenza come Shine a Light (Jagger-Richards), inizialmente incisa il 31 marzo 1969, successivamente tra il 10 giugno e il 2 luglio 1969, e infine il 27 luglio agli Olympic Studios.

Le prime versioni acustiche di All Down the Line (JaggerRichards) sono state registrate tra il 10 giugno e il 2 luglio 1969, il 14, 15 e 27 luglio 1970, e nell’ottobre dello stesso anno agli Olympic Studios. Sweet Virginia (Jagger-Richards) è stata inizialmente incisa tra il 10 giugno e il 2 luglio 1969 agli Olympic Studios, il lavoro è proseguito il 30 giugno e il 20 luglio 1970 e nell’ottobre di quell’anno sempre agli Olympic. Ian Stewart è al piano. Una prima versione di Stop Breaking Down di Robert Johnson è messa su nastro il 31 marzo 1969 agli Olympic Studios; il lavoro continua il 16 giugno e, tra ottobre e gli inizi di novembre 1970, negli stessi studi londinesi. La prima incisione di Loving Cup (Jagger-Richards) risale al 31 marzo 1969 agli Olympic; l’acustica Sweet Black Angel (Jagger-Richards) – originariamente intitolata Bent Green Needles – è incisa tra marzo e maggio 1970 a Stargroves con la Mighty Mobile. Una prima traccia di Shake Your Hips di Slim Harpo (James Isaac Moore) è registrata il 27 luglio 1970 agli Olympic, ulteriore lavoro viene svolto sempre agli Olympic tra il 17 ottobre e la metà di novembre dello stesso anno.

A Nellcote i brani vengono rielaborati, i fiati aggiunti a nuove e più elettriche versioni di All Down the Line, l’armonica di Mick, il piano di Ian Stewart e il sax di Bobby Keys sono aggiunti a Shake Your Hips. Nicky Hopkins suona il piano in Loving Cup cui viene aggiunta la sezione di fiati di Jim Price e Bobby Keys. Bent Green Needles diviene Sweet Black Angel; il testo è un chiaro riferimento all’attivista americana Angela Davis arrestata nell’agosto 1970 con l’accusa di aver cospirato per l’uccisione di quattro persone. Già un’icona, sarà prosciolta e rilasciata. Mick aggiunge l’armonica al brano, così come in Sweet Virginia. Ian Stewart aggiunge il proprio tocco al piano in Stop Breaking Down, con Mick all’armonica e chitarra. Molto probabilmente non tutti i brani sono registrati nella prima parte del lavoro che termina il 29 luglio quando Mick e Bianca volano a Londra e poi in Irlanda il 30, ospiti della famiglia Guinness nel castello di Leixlip. Durante la sosta a Londra annunciano ufficialmente la gravidanza di Bianca. Il 31 luglio Keith e Anita presenziano all’anteprima inglese di Gimme Shelter al Rialto Cinema di Londra. Luglio è un mese importante nella battaglia legale del gruppo contro Allen Klein. Agli inizi del 1970 gli Stones inorriditi hanno scoperto che Klein possiede i diritti e i master del loro catalogo dal 1963 sino a quell’anno.

Uno dei risultati di tale situazione è che la Decca continua a pubblicare materiale di quel primo periodo della band. Infatti il 26 giugno 1971 la Decca mette sul mercato il maxi singolo contenente Street Fighting Man / Surprise Surprise / Everybody Needs Somebody to Love (Decca F 13195). Raggiunge la posizione numero diciassette in classifica. Il maxi singolo esce anche in versione singolo: Street Fighting Man / Surprise Surprise, pubblicato il 20 luglio (Decca 13203). Come se ciò non bastasse, la Decca pubblica l’antologia Gimme Shelter (Decca SKI 5101). Il lavoro al nuovo album riprende agli inizi di agosto ma, anche se le session sono fruttuose, regna il caos e la droga è il problema maggiore dal momento che a Nellcote si aggirano spacciatori e altri individui. Nel suo libro Exile Dominique Tarlé racconta di interminabili cene con non meno di venticinque o trenta ospiti, che terminano non prima di mezzanotte. Allora un vampiresco Keith Richards con un cenno indica ai musicisti e ai tecnici che è il momento di cominciare a lavorare. Spesso sparirà ancora per qualche ora (per mettere a letto il figlio Marlon, dirà), per poi riapparire all’alba pronto di nuovo a lavorare, mentre gli altri si sono ormai ritirati. Generalmente le sessioni si protraggono sino all’alba, quando i musicisti emergono dal buio dell’umido sotterraneo nell’accecante luce mattutina della Costa Azzurra. 

Mick Taylor: “Ricordo che uscivo barcollando dall’interrato alle sei del mattino e la luce del sole mi accecava e dovevo guidare sino a casa... Penso fossero un mucchio di musicisti un po’ alterati che cercavano di fare un disco. Certamente la situazione aveva influenzato la musica, almeno a livello tecnico. Il fatto è che era un sotterraneo buio e sporco e male equipaggiato. Oggi nessuno si sognerebbe di fare un disco così”.

Bill Wyman racconta che spesso i musicisti non si trovavano nella stessa stanza, ma quando accadeva il caldo e l’umidità diventavano insopportabili. Inoltre Bill ricorda che il suo amplificatore si trovava su un piano del sotterraneo e lui su un altro. In più regnava una mancanza di comunicazione quasi totale tra la stanza di controllo e il sotterraneo ed Andy Johns, il tecnico del suono, doveva correre avanti e indietro tra il camion su cui si trovava lo studio mobile e l’interrato per comunicare con i musicisti. Ma, nonostante tutti i problemi, durante l’estate e l’inizio dell’autunno gli Stones registrano Rocks Off (Jagger-Richards), con Nicky Hopkins al piano, Bobby Keys e Jim Price ai fiati; ancora i fiati in Rip This Joint (Jagger-Richards) e Hopkins al piano.

Ricorda Dominique Tarlé in Exile: “Keith la suonò per nottate intere. Alla fine era esausto”. Una versione inedita vede Richards al vocale. Bobby Keys al sax in Casino Boogie (Jagger-Richards), con Keith al basso e Nicky Hopkins al piano elettrico. Ancora i fiati in Tumbling Dice (Jagger-Richards), con Mick Taylor al basso, Jagger alla chitarra, Hopkins al piano, Charlie Watts e Jimmy Miller alla batteria. Originariamente intitolata Good Time Women, un primo demo fu registrato agli Olympic Studios nel novembre 1970. Mick Taylor è ancora al basso in Torn and Frayed (Jagger-Richards), con Jim Price all’organo e Nicky Hopkins al piano. In Happy (Jagger-Richards), Keith è al vocale, al basso e alle chitarre, Hopkins al piano elettrico, Jimmy Miller alla batteria e Bobby Keys alle percussioni e al sax baritono, Jim Price alla tromba e trombone. Mick suona l’armonica in Turd on the Run (Jagger-Richards) e Mick Taylor sarà accreditato con Jagger e Richards alla composizione di Ventilator Blues, con Hopkins al piano, Bobby Keys e Jim Price ai fiati. Keith suona il piano elettrico in I Just Want to See His Face (JaggerRichards), Mick Taylor è al basso e Jimmy Miller alle percussioni.

Secondo alcuni rumours sarebbe Bobby Whitlock al piano elettrico; in questo caso una prima versione del brano era stata registrata nell’estate del 1970 agli Olympic Studios. Nicky Hopkins è al piano e al mellotron (si vocifera) in Let It Loose (Jagger-Richards), Bobby Keys e Jim Price ai fiati. Hopkins è ancora al piano in Soul Survivor (JaggerRichards). Tra i brani registrati ma non pubblicati figurano Pass the Wine (Sophia Loren-Jagger-Richards), con Nicky Hopkins al piano, Bobby Keys e Jim Price ai fiati; Fast Talking Slow Walking (Jagger-Richards), ancora con Hopkins al piano; I Ain’t Signifying (Jagger-Richards); Fragile (Jagger-Richards); Following the River (Jagger-Richards), ancora Nicky Hopkins è al piano anche in Plundered My Soul (Jagger-Richards).

Le sessioni d’incisione a Nellcote terminano il 23 novembre, ma i circa venti brani prescelti debbono essere ancora mixati. Con il titolo provvisorio Tropical Disease, l’album è programmato per uscire a febbraio. Durante l’estate la battaglia legale degli Stones contro Allen Klein ed Andrew Oldham ha ulteriori sviluppi quando il 31 agosto i quattro Rolling Stones originali e il padre di Brian Jones, Louis, presentano un’ordinanza presso l’Alta Corte contro Andrew Loog Oldham ed Eric Easton accusandoli di aver sottoscritto un contratto segreto con la Decca Records nel 1963, privando la band di royalties. L’azione legale sostiene anche che Oldham persuase Brian Jones ad accettare il 6% della vendita all’ingrosso dei dischi come quota dovuta ai Rolling Stones, mentre il contratto con la Decca aveva fruttato a Impact Sound il 14%. Nello stesso tempo Oldham aveva un contratto di management del 25% con gli Stones. I quattro Stones e Louis Jones intentano causa ad Allen Klein per la somma di 29 milioni di dollari accusandolo di non aver curato gli interessi finanziari della band. Gli Stones dichiarano che Klein li aveva persuasi a registrare i diritti delle loro canzoni per il Nord America presso la Nanker Phelge Music Ltd, aggiungendo che erano stati indotti a credere di esser loro stessi a condurre la società mentre, scoprirono tempo dopo, che in realtà essa era controllata da Klein stesso.

Il 20 agosto la Rolling Stones Records pubblica The Howlin’ Wolf London Sessions; in America esce su Chess Records. Jagger trascorre la maggior parte dell’estate facendo il pendolare tra Nizza e Parigi dove Bianca si è stabilita in attesa della nascita del loro figlio. Ciò sarà causa di ulteriori attriti tra Mick e Keith che più tardi dirà alla giornalista Barbara Charone: “Mick trascorse via la maggior parte del tempo durante la lavorazione a Exile, perché Bianca era incinta... sua altezza sta per avere un bambino...”. A Parigi Mick e Bianca vedono lo show di Johnny Halliday al Palais des Sports e presenziano all’anteprima di Sunday Bloody Sunday e al party che segue, con Blenda Jackson e Peter Finch. Il 1° ottobre undici chitarre vengono rubate a Nellcote, una settimana dopo l’album postumo di Brian Jones Joujouka esce su Rolling Stones Records. Il 21 ottobre Jade Jagger nasce alla clinica privata Rue du Bélvèdere a Parigi, mentre a Nellcote Andy Johns e Jimmy Miller corrono contro il tempo a preparare un primo mixaggio dei nuovi brani. Verso la fine del mese Keith e Anita scampano a un incendio che si sviluppa nei materassi sui quali dormono profondamente. Saranno svegliati dallo chauffeur di Keith.

Il gruppo decide di mixare il nuovo album a Los Angeles, ma a novembre la polizia francese, che da tempo tiene d’occhio Nellcote, non si oppone al fatto che la band lasci la Francia ma insiste perché Keith e Anita restino nel paese sino al termine delle indagini per sospetto uso di droga a Nellcote. La coppia sa molto bene di avere ottime chances di finire in prigione in Francia, ma alla fine, grazie agli avvocati suggeriti da Rupert Loewenstein e Ahmet Ertegun, Keith e Anita possono finalmente lasciare il suolo francese a condizione che Keith continui a pagare l’affitto di Nellcote (2.400 dollari la settimana), come segno di buona volontà. Il 29 novembre Mick, Keith, Mick Taylor con le loro famiglie più Andy Johns e Jimmy Miller volano da Nizza a Londra e da lì a New York dove cambiano aereo per Los Angeles. Keith vola da New York a Nashville per ritirare alcune nuove chitarre prima di riunirsi agli altri a Los Angeles. Il 14 dicembre la polizia francese fa irruzione a Nellcote.

Dal 4 al 19 dicembre gli Stones riregistrano, fanno alcune sovraincisioni e cominciano il mixaggio del nuovo album con Jimmy Miller e il tecnico del suono Glyn Johns ai Sunset Sound Studios. Kathi McDonald aggiunge il proprio vocale a All Down the Line, mentre Bill Plummer, musicista jazz, suona il contrabbasso, Jimmy Miller le percussioni, Nicky Hopkins il piano, Bobby Keys e Jim Price i fiati. Ancora Bill Plummer al contrabbasso in I Just Want to See His Face, mentre aggiungono il proprio vocale Vanetta Fields, Clydie King e Jerry Kirkland. Il vocale di Vanetta Fields, Shirley Goodman, Tammi Lynn, Joe Green, Clydie King e Dr. John è aggiunto a Let It Loose. Gli stessi vocalist, suggeriti da Billy Preston – che suona il piano e l’organo in Shine a Light – forniscono il coro al brano. Bill Plummer aggiunge il proprio contrabbasso in Rip This Joint. Amyl Nitrate – il cui vero nome è Richard Washington, anche conosciuto come Didimus – suona le marimba in Sweet Black Angel, con Jimmy Miller alle percussioni. Al Perkins suona la chitarra a pedale in Torn and Frayed; il coro di Vanetta Fields, Clydie King e Joe Green viene aggiunto a Sweet Virginia. Il piano di Nicky Hopkins viene riregistrato in Loving Cup, con Jimmy Miller alle percussioni e ancora i cori di Vanetta Fields e Clydie King. Le due vocalist aggiungono il loro vocale a Tumbling Dice. Il mixaggio riprende il 10 gennaio 1972, con Joe Bagarino, tecnico del suono portato da Jimmy Miller. Nel frattempo a Parigi Charlie Watts visita Man Ray per commissionargli la copertina del nuovo album, ma il progetto sfuma. Il giorno dopo la doppia antologia Hot Rocks 1964-1971 esce in America (London 2PS 606/607), raggiungendo la quarta posizione in classifica. Dieci giorni più tardi gli Stones intentano un’azione legale contro Allen Klein avendo pubblicato Hot Rocks senza il consenso del gruppo. Il 29 gennaio Keith suona con Chuck Berry all’Hollywood Palladium.

Il lavoro ai Sunset Sound Studios continua a febbraio, ancora con il tecnico del suono Andy Johns, richiesto a gran voce da Mick e Keith. Il 18 febbraio la stazione radio KDAY di Los Angeles trasmette in anteprima due brani del nuovo album per diciotto ore consecutive. Il nastro è stato sottratto dalla casa di Marshall Chess. Lo stesso giorno l’antologia Milestones esce in Inghilterra (Decca Records SKL 5098). Arriva al numero diciassette in classifica. Se sul lato finanziario le cose con Allen Klein sono alquanto intricate, gli Stones a marzo vivono un dramma quando Keith e Anita cominciano a pagare un prezzo sempre più pesante per la loro continua assunzione di eroina. Gli avvocati francesi del gruppo informano Keith che è impossibile per lui e Anita rimettere piede sul suolo francese senza essere arrestati.

Inoltre, fatto totalmente sconosciuto ai fan e ai media, le condizioni di Keith sono così allarmanti che a marzo viene ricoverato nella clinica del dottor Denber a Vevey in Svizzera. Fonti dell’entourage degli Stones rivelano che il chitarrista è in stato di incoscienza e sotto sedativi. Come se non bastasse, circola la voce che Mick Taylor si sente molto depresso a causa dell’eccesso di droghe assunte a Nellcote e sta pensando di lasciare gli Stones. Anche se i media non riportano la notizia, alcune riviste musicali francesi scrivono che la band sarebbe sul punto di sciogliersi: Bill Wyman, Charlie Watts e Mick Taylor starebbero lasciando la band e Bill sarebbe sostituito da Rich Gretch. Nel frattempo il 25 e 27 marzo, in una maratona di trentasei ore ai Wally Heider Studios di Los Angeles, Andy Johns completa il mixaggio finale del nuovo album Exile On Main Street. Il 28 marzo ai Sunset Sound Studios Jagger registra il brano promozionale Exile On Main Street Blues, con Andy Johns come tecnico del suono. Oltre al vocale Mick suona il piano. Jagger registra anche il mai pubblicato I Don’t Care. Subito dopo con Bianca e Jade vola a Bali per tre settimane di vacanza.

Il singolo Tumbling Dice / Sweet Black Angel, prodotto da Jimmy Miller esce in America e Inghilterra il 14 aprile su Rolling Stones Records (RS 19103). Raggiunge il numero cinque in Inghilterra (otto settimane in classifica) e il numero sette in America (dieci settimane in classifica). Due giorni dopo, in una clinica di Montreux, Anita dà alla luce una bimba che lei e Keith chiameranno Dandelion. Più tardi sarebbe divenuta Angela. Il 21 aprile è annunciato che il tour americano inizierà il 3 giugno al Pacific Coliseum di Vancouver, per concludersi a New York il 26 luglio. È inoltre annunciata l’uscita del nuovo album per il 12 maggio. Il 29 aprile ogni copia in vendita del “New Musical Express” contiene un flexi disc in cui Mick canta Exile On Main Street Blues; è venduta la cifra record di oltre trecentomila copie. La battaglia legale con Allen Klein continua; il manager americano cerca di bloccare l’uscita del nuovo album, con il risultato che l’uscita viene ritardata di quasi due settimane. Il 10 maggio i Rolling Stones, Abkco Records e Allen Klein annunciano di aver trovato un accordo in grado di soddisfare entrambe. Allen Klein: “Le battaglie legali sono come le guerre; non vince nessuno”.

Gli Stones cominciano le prove per il tour americano il 12 maggio al Rialto Cinema di Montreux, dove sono premiati con un disco d’oro per le vendite di Sticky Fingers in Germania. Provano una settimana prima di volare a Londra per ritirare il permesso di lavoro all’ambasciata americana. Nel frattempo il tour manager Pete Rudge, in volo da New York a Los Angeles, parlando del tour afferma: “Mi sento come Montgomery prima di El Alamein... non è un tour rock, è come lo sbarco in Normandia”.

Exile On Main Street esce il 26 maggio in Inghilterra (Rolling Stones Records COC 69 100). Esordisce al numero uno, resta sedici settimane nei primi trenta. In America esce il 22 maggio (Rolling Stones Records COC 2 2900). Raggiunge il numero uno, rimanendo diciassette settimane in classifica. Prodotto da Jimmy Miller, con copertina disegnata da John Van Hamersveld e Norman Seiff, e foto di copertina di Robert Frank (foto scattate a marzo a Los Angeles). L’album contiene un set di dodici cartoline che ritraggono la band. Bill non era presente alla seduta fotografica. Roy Carr scriverà che “Exile On Main Street è il genere di affermazione personale che una band deciderebbe di registrare per concludere una gloriosa carriera”. Probabilmente una delle migliori recensioni dell’album è di Elsa Smith, vecchia maestra di Mick a Dartford, che scrive sul “New Musical Express”: “Avere questo album è come avere l’America tra le mani e gli Stones nel cuore”.

L’atmosfera del disco ritrae perfettamente l’atmosfera dell’America nell’estate 1972. La band con Nicky Hopkins al piano, Bobby Keys al sassofono e Jim Price alla tromba e trombone, dopo aver provato una settimana al Warner Brothers Studio di Burbank, travolge il Nord America suonando cinquantuno concerti con il tutto esaurito in trenta città per un totale di settecentocinquantamila persone, incassando la cifra record di 4 milioni di dollari. “Avrebbero potuto suonare al Madison Square Garden con il tutto esaurito per un anno. Sono la più grande attrazione della storia. Solo Gandhi si avvicina a loro”, dirà il promoter Bill Graham. “Questo tour sarà ricordato come il più grande di tutti i tempi”, scrive Roy Hollingwirth sul “Melody Maker.”

Dal 3 giugno al 26 luglio la febbre per gli Stones spazza l’America, la logistica del tour non ha precedenti: il tour manager Pete Rudge, un laureato di Cambridge, dirige l’intera operazione, mentre Chip Monk è il responsabile della produzione dei concerti e delle luci, le più spettacolari mai viste. Gli Stones e il loro seguito (STP, Stones Touring Party) si spostano su un Lockheed DC7, soprannominato Lapping Tongue. Stevie Wonder è l’artista di supporto per l’intero tour, il regista Robert Frank è incaricato di girare un documentario del tour dietro le quinte. I concerti di Fort Worth e Dallas sono interamente ripresi per un futuro film, e alcuni concerti del tour vengono registrati. La set list include: Brown Sugar, Bitch, Rocks Off, Gimme Shelter, Happy, Tumbling Dice, Love in Vain, Sweet Virginia, You Can’t Always Get What You Want, All Down the Line, Midnight Rambler, Bye Bye Johnny, Rip This Joint, Jumpin’ Jack Flash, Street Fighting Man (bis), Honky Tonk Women (bis). Ventilator Blues, Torn and Frayed, Loving Cup sono eseguite al concerto di apertura del Rolling Stones American Tour 1972 a Vancouver il 3 giugno. Loving Cup è eseguita ancora a Seattle il 4 giugno, prima di venire eliminata dalla scaletta.

Don’t Lie to Me (Chuck Berry) è suonata solo al secondo concerto di Dallas/Fort Worth il 24 giugno, mentre Sweet Black Angel è inserita solo nel primo show. Dal concerto di Boston (19 luglio) in poi (eccetto lo show di Pittsburgh il 22), Stevie Wonder si unirà regolarmente agli Stones per il bis, un medley di Uptight e Satisfaction. Al concerto di apertura al Pacific Coliseum di Vancouver trenta poliziotti sono feriti durante gli scontri con duemila fan che cercano di entrare senza biglietto. Otto fan sono arrestati. Al concerto dell’11 giugno al Forum di Los Angeles assistono Jack Nicholson, Ike & Tina Turner, Britt Ekland, Billy Preston e Lou Adler tra le altre star. Due giorni dopo sessanta fan sono arrestati e quindici restano feriti all’International Sports Arena di San Diego. A Tucson la polizia usa i lacrimogeni per disperdere una folla di fan che prova a forzare l’ingresso alla Civic Arena. Il 15 giugno ad Albuquerque sei ragazzi svengono nella ressa quando duecento possessori di biglietto si ammassano all’ingresso dell’arena (University of New Mexico) reclamando il loro posto a sedere, dopo che si sparge la voce infondata di numerosi biglietti falsi. A Chicago venticinque fan sono arrestati il 19 giugno. Tom Fitzpatrick scrive sul “Chicago Sun Times”: “Prima erano famosi, ora sono una leggenda”.

Il quartier generale della band a Chicago sarà la “mansion” di Hugh Hefner, fondatore ed editore di “Playboy”. Hefner non solo offre agli Stones la sua immensa proprietà ma anche le Playmates e le Conigliette dei suoi club. Mick: “Chicago è stato qualcosa di speciale, mi è piaciuto soggiornare nella mansion... e tutto il resto. Hefner è stato gentile con noi... ci vorrebbero ore per raccontare quello che abbiamo combinato”.

La band suona tre date all’International Amphitheater (19-20 giugno). A Kansas City il 22 incontrano Truman Capote e la sorella di Jackie Onassis, la principessa Lee Radziwill. Il 4 luglio suonano al Robert Kennedy Stadium di Washington; Robert Kennedy Jr è tra i quarantottomila spettatori. Dirà Mick Jagger due giorni dopo: “Non ricordo più Sympathy for the Devil. Certamente potremo farne una lunga versione per Nixon”.

Il singolo All Down the Line / Happy, tratto da Exile On Main Street, esce in America il 14 luglio su Rolling Stones Records (RSR RS 19104). Prodotto da Jimmy Miller, raggiunge il numero ventidue in classifica dove resta otto settimane. A Montreal il 17 luglio, l’esplosione di una bomba dei separatisti del Quebec provoca seri danni a un camion con l’equipaggiamento del gruppo. Con l’aiuto di Skippy Snaire, il manager di una band locale, un nuovo equipaggiamento è reso disponibile e il concerto si svolge con quarantacinque minuti di ritardo. All’esterno del Forum scoppiano disordini quando tremila fan scoprono di avere biglietti falsi, mentre all’interno Mick sul palco è sfiorato da una bottiglia. Come se non bastasse il giorno dopo – mentre la band vola da Montreal a Boston per uno show al Garden – l’aereo è costretto ad atterrare al Green Airport di Warwick, Rhode Island, perché il Logan Airport di Boston è chiuso per nebbia. Quando un fotografo locale cerca di fotografare la band nell’area doganale, la security del gruppo cerca di bloccarlo, senza successo; Keith lo colpisce alla gamba con la cintura (“piuttosto leggermente”, dirà Bill). Improvvisamente l’atmosfera diviene tesa, arriva la polizia che arresta Keith Richards per aggressione e Mick Jagger, Marshall Chess, Robert Frank e l’addetto alla sicurezza degli Stones Stan Moore per aver ostacolato un ufficiale della polizia. Gli Stones sono attesi al Garden di Boston in meno di un’ora; Charlie Watts, Bill Wyman, Mick Taylor e il resto dell’entourage sono condotti a Boston su alcuni bus. In città la situazione sta per esplodere; i fan impazienti minacciano disordini. Il sindaco di Boston Kevin White chiama il governatore di Rhode Island pregandolo di rilasciare Jagger e Richards. I due Stones sono rilasciati con una cauzione di 3.000 dollari, dichiarandosi non colpevoli presso un dipartimento speciale della Rhode Island District Court. Colmo dell’ironia, Mick e Keith sono condotti a Boston scortati dalla polizia. Il concerto inizia con quattro ore di ritardo.

Tra le scene del tour filmate da Robert Frank spicca una chiara scena di sesso a bordo dell’aereo del gruppo, girata durante il volo da Philadelphia a Pittsburgh. La scena, arricchita dalle percussioni suonate dal vivo da alcuni Stones, vede il dottore del tour e l’addetto ai bagagli alle prese con due ragazze. Oltre un milione di richieste postali arriva al Madison Square Garden di New York per i quattro concerti finali del tour che termina con uno spettacolare show il 26 luglio, giorno del ventinovesimo compleanno di Mick Jagger. Tra il pubblico sono presenti Tennessee Williams, Bette Midler e la principessa Lee Radziwill tra gli altri. Una torta e un grande panda di peluche sono donati a Mick sul palco. Il party per la conclusione del tour si tiene al St. Regis Hotel; tra i partecipanti figurano Andy Warhol, Truman Capote, Gianni Bulgari, Bob Dylan, Carly Simon, Dick Cavett, Bette Midler, Woody Allen, Diane Keaton, Zsa Zsa Gabor, Robert de Rotschild e Stevie Wonder. Count Basie e Muddy Waters intrattengono gli ospiti con le loro esibizioni. Jagger e Stevie Wonder si esibiscono con Muddy Waters.

Robert Greenfield scriverà un libro sul tour. “È amore per Mick, per i ventimila fan alla festa degli Stones”, scrive il “New York Daily News”. Sul “New York Post” scrive Alfred Aronowitz: “Ah, grazie Rolling Stones per aver dato il meglio di voi a New York. Avete messo noi in cima alla lista, pur essendo l’ultima tappa del vostro tour”. Exile On Main Street e il settimo tour nordamericano da molti saranno considerati l’apice della carriera dei Rolling Stones.

Tratto da “The Rolling Stones 1961-2016”, di Massimo Bonanno, VoloLibero Edizioni (550 pagine, 22 euro).

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