Concerto del Primo Maggio 2017 a Roma, la diretta: i set di La Rua, Levante, Editors, Lo Stato Sociale

Concerto del Primo Maggio 2017 a Roma, la diretta: i set di La Rua, Levante, Editors, Lo Stato Sociale

"Il sabato fa così" dei La Rua apre la seconda parte del Concerto del Primo Maggio 2017 a Roma: la band ascolana sale sul palco di piazza San Giovanni in buona forma, con un set rapido ma incisivo, che include anche "Tutta la vita questa vita" e "Non ho la tristezza". Daniele Incicco e soci riescono ad essere precisi - soprattutto nelle armonie vocali - pur rimanendo sciolti e naturali, requisito fondamentale per occupare uno slot in prima serata su un palco così importante (e ingombrante).

Levante aveva già mostrato di essere una certezza nel 2014 e nel 2015, in piazza San Giovanni: la cantante siciliana sceglie di portare al concertone tre brani estratti dal suo ultimo disco, "Nel caos di stanze stupefacenti", cioè "Non me ne frega niente", "Gesù Cristo sono io" e "Diamante". Più che il naturale carisma - che va da sé non manca - la carta che stasera sfodera Claudia Lagona è il mestiere, e la scelta ha pagato.

Sono le 20 e 30 quando Tom Smith e compagni guadagnano la ribalta di piazza San Giovanni: il loro è uno dei passaggi più attesi - se non il più atteso in assoluto - dell'edizione 2017 del concertone. Gli Editors attaccano "Sugar" sotto la pioggia che il cielo di Roma già prometteva prima dell'intervello tra le 19 e 20, alla quale segue "A Ton of Love": il set è più che rodato, parte forse un po' troppo algido ma per la band di Stafford ambientarsi è un attimo. "Racing Rats" e "Papillon", sul finale, aggiungo il calore che, forse, mancava a "Sugar", in apertura.

L'aspettativa resta alta con gli Stato Sociale: la band bolognese si presenta su palco con una tenuta particolare - in completo nero, ma "incompleto" di una manica e una gamba per vestito - e attacca citando la famigerata esternazione del ministro del lavoro Poletti ("Si trova di più lavoro andando a giocare a calcetto che non mandando curriculum"), alla quale fanno seguire - indovinate un po? - "Mi sono rotto il cazzo". "Mettete dei curriculum nei vostri palloni", continua Lodovico Guenzi, prima di attaccare "Eri più bella come ipotesi": piazza San Giovanni è presa, e "Amarsi Male" accompagna il pubblico senza scossoni - eccenzion fatta per un attacco al segretario del Carroccio da parte del frontman: "Se è vero, come dice Matteo Salvini, che da una coppia omosessuale non può che crescere un ragazzo con un handicap, è anche vero da una coppia eterosessuale è nato Matteo Salvini" - alla fine del set.

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