Concerto del Primo Maggio 2017 a Roma, la diretta: i set di Marina Rei, Ex-Otago, Artù, Le Luci Della Centrale Elettrica, Bombino

Concerto del Primo Maggio 2017 a Roma, la diretta: i set di Marina Rei, Ex-Otago, Artù, Le Luci Della Centrale Elettrica, Bombino

Seduta alla batteria per il primo brano - e senza Paolo Benvegnù al suo fianco, per cause di forza maggiore - Marina Rei apre l'ultima sezione pomeridiana del Concerto del Primo Maggio 2017 di Roma: il già leader degli Scisma fa comunque sentire la sua presenza per mezzo di "Il mare è bellissimo" e "Il mare verticale", interpretate con trasporto dalla sola Rei, che poi chiude il set con la sua "Un inverno da baciare", da "Al di là di questi anni" del 2006.

Tiene il palco con sicurezza - anche perché, bisogna ricordare, gioca in casa - Artù, titolare di un set breve ma ben calibrato: al cantautore romano vengono concessi solo due brani - "Zitti" e "Roma d'estate" - ma l'esibizione risulta piuttosto efficace. Dopo i Ladri di Carrozzelle tocca agli Ex-Otago: la band genovese dedica il suo set alla sola propria ultima fatica in studio, "Marassi" del 2016, infilando - nell'ordine - "I giovani d'oggi", "Gli occhi della Luna" e "Quando sono con te". Chi li conosce lo sa: Maurizio Carucci e Simone Bertuccini sono capaci di coinvolgere, e anche in piazza San Giovanni l'esperimento in parte riesce. Peccato solo per qualche sbavatura di troppo da parte del frontman, che su un paio di ritornelli tradisce delle vistose défaillance.

Motta, dal canto suo, risulta più quadrato, nel senso buon del termine: il suo set si dipana tra "Roma stasera", "Sei bella davvero" e "La fine dei vent'anni" e risulta deciso, ben definito, pur con una formazione non esattamente essenziale. L'esecuzione è buona, e la resa - di conseguenza - non manca, e non serve nemmeno guardare la platea per accorgersene. Le Luci della Centrale Elettrica portano sul palco del concertone tre brani più che collaudati, "A forma di fulmine", "Qui" e "Stelle marine": il set inizia in salita, con qualche incertezza nell'intonazione per Vasco Brondi, che tuttavia fa del suo meglio per recuperare da metà esibizione in poi. E i cori della sua band (presumiamo incolpevole, forse messa in difficoltà da livelli sbilanciati in spia), bisogna riconoscergli, non gli hanno facilitato il compito.

A chiudere la sezione pomeridiana del concertone del Primo Maggio 2017 è Bombino, che - piaccia o meno il suo stile o quello che fa - è una certezza: perfettamente in sintonia col suo gruppo, con suoni impeccabili, il chitarrista nigerino snocciola "Imuhar", "Tar Hani" e "Tamiditine Tarhanan" con un'energia e una confidenza che dalle 15 di oggi all'inizio del suo set si sono solo intraviste per pochi attimi. Chiude la sessione pomeridiana con un fuori programma Clementino, che da presentatore torna ad interim performer e - in compagnia di DJ TayOne - offre alla platea di piazza San Giovanni la sua "O' vient".

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