Concerto del Primo Maggio 2017 a Roma, la diretta: i set di Ara Malikian, Rocco Hunt, Teresa De Sio, Giovanni Guidi

Concerto del Primo Maggio 2017 a Roma, la diretta: i set di Ara Malikian, Rocco Hunt, Teresa De Sio, Giovanni Guidi

Ara Malikian, al quale spetta il compito di aprire la parte pomeridiana del concertone del Primo Maggio 2017 di Roma dopo il prologo incentrato sui finalisti del concorso 1MNext, dà la prima vera scossa a piazza San Giovanni: risolti i problemi di audio, l'artista spagnolo - ma nato in Libano da una familia di origini armene - propone un set in equilibrio da rock (anche piuttosto muscolare, tendente al prog, e fortunatamente lontano da manierismi fusion) e world, con una particolare predilizione per il Mediterraneo e il Medio Oriente. Il virtuosismi al violino su "Bourdj Hammoud" e "Broken Egg" sfumano in un'infuocata - e immancabile - jam in chiave balkan / klezmer su "Bella ciao". E il pubblico inizia ad alzare le mani.

L'onda dell'entusiasmo accoglie Rocco Hunt, che furbescamente si gioca "Tu vuò fa l'americano" e "Wake Up", già note al pubblico, per accattivarsi i favori della platea prima di sfoderare il singolo inedito "Kevvuò", che musicalmente rasenta la trap, con un hi-hat raddoppiato su un beat sintetico rallentato di cassa e rullante (ma sul quale, almeno dal vivo, non pare esserci traccia di vocoder), ma con un testo di impegno civile, più in linea con lo stile del rapper campano. Che, per non sbagliare, chiude il suo set con "Nu juorno buono".

L'abruzzese Orchestra Popolare del Saltarello introduce la sezione orientata al folklore italiano, dove un discreto spazio viene riservato al già co-fondatore dei TaranProject Mimmo Cavallaro: il cantautore calabrese apre con "L'Europa che balla", per poi affidare il commiato con la platea a "Comu si gira comu si balla".

Si resta in ambito mediterraneo ma si sconfina nel blues con il set di Teresa De Sio, che colpisce al cuore occupando completamente il suo spazio con un omaggio al suo concittadino Pino Daniele: in mezzo alle riletture "O' scarrafone" e "Je so' pazzo" del bluesman campano la cantante napoletana - che coglie l'occasione per ricordare anche Fausto Mesolella e Rino Zurzulo - piazza "O' jammone", suo omaggio al grande chitarrista che per le scrisse "Nanninella".

Si vira prepotentemente sul jazz con Giovanni Guidi, giovane e promettente pianista che propone alla platea di piazza San Giovanni una versione strumentale di "Can't Help Falling in Love", brano scritto da Hugo Peretti, Luigi Creatore e George David Weiss (e basato sulla romanza "Plaisir d'amour" del 1784 di Jean-Paul-Égide Martini) reso celebre da Elvis Presley nel 1961 grazie alla colonna sonora del film - interpretato dallo stesso Re del Rock - "Blue Hawaii".

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