Il trio di Baltimora, ritorna a tre anni di distanza dal precedente "Singles" con un nuovo album dai toni umorali, dominato come sempre da un pop dalla forte componente elettronica. I Future Island sono ormai una certezza del genere, però, dove c'è troppo ordine però, la parte più spontanea dell'album rischia di perdersi.
In fondo, questo “The far field” con la sua rigorosa cesellatura secondo un ordine pragmatico e fin troppo prevedibile punta più sulle atmosfere che sui sentimenti. Mettendo troppo a nudo la propria componente sintetica si rischia però di perdere anche la parte migliore di spontaneità e calore della natura umana.