'The Get Down', i nuovi episodi: ma dove eravamo rimasti? - VIDEO

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Dopo otto mesi di attesa sono (finalmente) arrivati oggi su Netflix i nuovi episodi di "The get down", la serie televisiva ideata da Baz Luhrmann, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico australiano noto ai più per aver diretto pellicole come "Romeo + Giulietta di William Shakespeare", "Moulin Rouge!" e "Il grande Gatsby". Se ancora non avete visto i primi episodi della serie e siete curiosi di sapere cos'è "The get down", allora questo è il pezzo che fa al caso vostro.

Prima di tutto: di cosa parla "The get down"? La serie di Baz Luhrmann prova a raccontare la nascita dell'hip hop: e lo fa raccontando la storia di Ezekiel "Books" Figueroa, un promettente rapper interpretato dal 21enne Justice Smith. Tutta la storia, in realtà, è un racconto che il protagonista fa da adulto: nei panni dell'Ezekiel adulto c'è Daveed Diggs, che è doppiato dal rapper Nas.


In "The get down" la storia si intreccia con la finzione. Lo sfondo su cui si muovono i personaggi è reale: siamo nella New York della fine degli anni '70, una città violenta, con rivolte urbane e risse all'ordine del giorno e le gang che si fanno la guerra, colpita addirittura da un blackout durante il quale alcuni rivoltosi appiccano incendi e denneggiano edifici e negozi. Il democratico Ed Koch corre per diventare sindaco della Grande Mela, proponendosi come il "risanatore" della grave situazione in cui si trova la città.

I protagonisti della serie sono alcuni ragazzi che vivono nel quartiere del South Bronx, uno dei più difficili della New York del tempo: qui, i livelli di criminalità e di disoccupazione raggiungono livelli allarmanti. Ezekiel "Books" Figueroa è un ragazzo intelligente, proveniente da una famiglia povera: ha un talento per la poesia e per la scrittura più in generale. Accanto a lui, tra i personaggi principali, troviamo Mylene Cruz: interpretata dalla 20enne Herizen F. Guardiola, Mylene è una ragazza con una voce incredibile che sogna di diventare una star della disco music, dovendo però fare i conti con le resistenze del padre (che è il pastore di una chiesa locale). Alla fine, aiutata anche da suo zio Francisco "Papa Fuerte" Cruz (interpretato da Jimmy Smits), un boss politico locale molto potente, riesce ad incidere una vera hit - "Set me free" - e ad ottenere un contratto discografico con la Marracash Records.


In "The get down" ci sono personaggi reali (figure storiche dell'hip hop dei primordi, come nel caso di Grandmaster Flash, appunto), ma anche personaggi di finzione che però sembrano ispirati a personaggi reali. Il produttore Jackie Moreno, ad esempio, interpretato da Kevin Corrigan, sembra un misto tra Giorgio Moroder e Jacques Morali (scopritore dei Village People e delle Ritchie Family). Il personaggio di Mylene sembra ispirato alle grandi voci del gospel americano come Loleatta Holloway e Albertina Walker. Il gruppo dei The Get Down Brothers, la crew di Ezekiel e dei suoi amici, non è veramente esistito: ricorda, piuttosto, gruppi come i Furious Five o i Funky Four Plus One. Lo stesso discorso vale per i Notorious Tree, la crew rivale dei The Get Down Brothers, che ricorda gruppi come i Run D.M.C. o i Beastie Boys.

"The get down", a cui Baz Luhrmann ha lavorato negli ultimi dieci anni, prova ad offrire uno sguardo anche su alcuni aspetti di quella che era, all'epoca, la produzione e la promozione della musica, mostrando la rivoluzione fatta dai dj e dall'hip hop più in generale. Ad un certo punto della storia, il personaggio di Mylene incide una canzone che a detta del suo produttore, Jackie Moreno, ha tutte le carte in regola per diventare una hit: si tratta di un inno cristiano arrangiato in chiave dance. Ma a quel pezzo manca qualcosa: "La radio non fa vendere gli album disco. Le hit sono quelle che funzionano sulle piste da ballo piene di peccatori. E questa non arriverà sulle piste da ballo se non finisce nelle mani dei migliori dj", spiega in una scena il produttore, "dobbiamo arrivare ai record pool, il posto in cui distribuiscono i nuovi singoli ai dj. Molti di questi singoli sono scarti delle case discografiche, perché quelle non capiscono un cavolo. Il secondo passo è far sì che i dj dei grossi club mettano il disco".

A proposito di musica: la colonna sonora della serie è tutta da ballare. Per chi è appassionato di disco music e hip hop è il paradiso terrestre: si va da "Bad girls" di Donna Summer" a "Hollywood swinging" dei Kool& The Gang, passando per "Shining star" degli Earth, Wind & Fire", "Magic bird of fire" della Salsoul Orchestra, "Disco inferno" dei The Trammps, "Play that funky music" dei Wild Cherry, "Daddy Cool" dei Boney M., "Hot stuff" dei Rolling Stones. Appositamente per la serie sono stati scritti anche alcuni brani ispirati, per contenuti e per sonorità, alla musica in voga in quel periodo: tra gli interpreti ci sono anche Christina Aguilera, Janelle Monáe e Miguel. "Set me free", la hit di Mylene interpretata dalla bravissima Herizen Guardiola, è suonata nientepopodimeno che da Nile Rodgers.


Il sesto episodio della prima parte di "The get down", l'ultimo, si chiudeva con una scena in cui i The Get Down Brothers riuscivano ad avere la meglio sui Notorious Tree, grazie ad un remix di "Set mee free". I nuovi episodi raccontano quello che succede dopo e sono ambientati nel 1978.

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