Umberto Tozzi: "'Con Anastacia, per "Ti amo", un'intesa prima di tutto umana"

Umberto Tozzi: "'Con Anastacia, per "Ti amo", un'intesa prima di tutto umana"

Umberto Tozzi presenta il suo doppio album “Quarant’anni che ti amo”, che uscirà sul mercato il 31 marzo, in un raffinato ristorante nel centro di Milano. E’ il suo modo per celebrare i quaranta anni dall’uscita della canzone “Ti amo”, il suo primo grande successo.

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E se celebrazione deve essere tanto vale farla al meglio, regalandosi una nuova versione a due voci con la cantante statunitense Anastacia. Una versione che, come dice lo stesso Tozzi, “Mi emoziona tantissimo in questa nuova veste. Ho dovuto riadattarla alle caratteristiche di Anastacia ma è stato un piacere e il risultato è molto forte. Lei è molto forte musicalmente prima ancora che vocalmente. La collaborazione con lei è nata in maniera del tutto naturale. Abbiamo pensato di proporle questa cosa, l’abbiamo contattata e nel giro di 24 ore tutto era fatto. Senza intermediari”. A breve verrà pubblicato il video di “Ti amo”, girato tra Stoccolma e Milano.

 

Trattandosi di celebrare un brano che ha un posto nella storia della canzone italiana è stato gioco forza per Umberto Tozzi fare un salto nel passato e tornare ai tempi dei suoi inizi di carriera. Ricorda: “Io mi sono sempre considerato un musicista, suonavo la chitarra e credo anche abbastanza bene. In più ero timido, quindi a cantare proprio non ci pensavo. Però iniziai a scrivere canzoni. Con Damiano Dattoli (che scrisse la musica di “Io vagabondo”, il testo è di Alberto Salerno) nel 1974 scrivemmo la musica di “Un corpo e un’anima” per Wess & Dori Ghezzi che vinse Canzonissima. Poi incontrai in CGD (storica casa discografica italiana) Giancarlo Bigazzi che mi insegnò moltissimo. A spingermi a cantare però fu Alfredo Cerruti (direttore artistico della CGD e voce degli Squallor) che disse a Bigazzi, ‘Ma perché non le canta lui le sue canzoni?’. Vinsi la timidezza e mi sembra che non sia andata poi così male”.

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In questo viaggio nella memoria il cantautore torinese ricorda della fortuna che ha avuto a crescere e a cibarsi in un periodo musicale fecondo e irripetibile, “Le mie influenze sono la musica che sta tra i Beatles e i Police, poi non è più accaduto nulla. Qualcosa di buono in giro c’è, soprattutto proveniente dall’estero, senza fare nomi. Mentre in Italia l’ultimo che mi ha emozionato per originalità e scrittura è Tiziano Ferro”.

 

Nel doppio album oltre alla riproposizione di molti dei suoi successi registrati dal vivo sono presenti anche due canzoni inedite: “Tu per sempre tu” dello stesso Umberto Tozzi e “Le parole sono niente” di Eros Ramazzotti, Claudio Guidetti, Kaballà e Francesco Bianconi. Anche la genesi di questa canzone è all'insegna della semplicitià: “Ho sentito Eros per questioni non lavorative e parlando di questo e di quello alla fine mi ha chiesto se non avevo bisogno di una canzone. Gli ho risposto di mandarmi quel che aveva, senza impegno. Mi è piaciuta, l'ho adattata e incisa”.

 

All’uscita del disco fa seguito un tour che avrà inizio il prossimo 14 aprile al Teatro dal Verme di Milano, dopo che avrà visitato alcuni teatri italiani, Umberto Tozzi e la sua band si sposteranno in Europa – in Germania, soprattutto – e, per un concerto, saranno a Toronto in Canada. In concerto le sue hits verranno riproposte senza operare stravolgimenti, spiega: “Credo che il pubblico le voglia ascoltare come le ha conosciute, che voglia provare le emozioni che ha inevitabilmente legato all’ascolto di questa o quella canzone. Mi pare poco rispettoso cambiarle e proporle in un altro modo”.

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