Da British Telecom una piattaforma 'aperta' di musica digitale: contro Apple?

Gli aut aut di iTunes, inflessibile nell’applicazione delle sue regole del gioco (no alla formula del “noleggio” di musica, download a prezzo fisso e inderogabile: 99 centesimi di euro, in Europa), suscitano qualche malumore nell’industria discografica. Potrebbero trovare terreno fertile, di conseguenza, le offerte alternative e i sistemi “aperti”: come per esempio la nuova piattaforma approntata insieme da BT (British Telecom) e Blueprint (società tecnologica creata da ex discografici ed esperti di software), che promette ad artisti e aziende musicali titolari dei diritti assoluto controllo delle condizioni di prezzo, delle modalità di distribuzione e dei vincoli disposti a protezione dei file resi disponibili per il download, nonché la possibilità di studiare forme di collaborazione differenti con ciascun rivenditore specializzato di musica digitale. Il sistema utilizza le reti di connessione e i servizi di “hosting” gestiti da BT, più i software specifici realizzati da Blueprint: il primo, Open Royalty Gateway, è il programma di gestione, distribuzione, vendita e rendicontazione royalty messo direttamente a disposizione dei proprietari dei repertori musicali, artisti, editori ed etichette; il secondo, Song Centre, permette ai rivenditori di combinare sistemi di vendita per pc, lettori portatili e telefoni cellulari.
I primi a fare uso della nuova soluzione, in collaborazione con un paio di negozi digitali del continente australe, sono stati gli onnipresenti EMI e Robbie Williams, sempre in prima linea nella sperimentazione delle nuove tecnologie (il recente “Greatest hits” dell’ex Take That è il primo album interamente ascoltabile su telefoni portatili grazie ad una apposita memory card, vedi News). Sul sito Web del cantante, www.robbiewilliams.com, sta per essere inaugurato un nuovo “shop” da cui sarà possibile acquistare il nuovo singolo “Misunderstood” congiuntamente a clip video. Per dare impulso alle vendite, Blueprint adotterà tattiche di marketing “virale”: se riusciranno a convincere un’altra persona a fare altrettanto, gli acquirenti del pacchetto audio+video otterranno in regalo un “bonus” consistente in riprese che ritraggono la pop star dietro le quinte.
Secondo Richard Bron, amministratore delegato di Blueprint, si tratta di qualcosa di simile a una versione legalizzata (e lucrativa) dei programmi di file sharing: “Grazie a questo sistema”, ha aggiunto Bron, “detentori dei diritti e rivenditori possono ricominciare a parlarsi e a fare affari insieme senza bisogno di nuovi interlocutori”: il riferimento ad Apple Computer e ai nuovi player comparsi sul mercato è implicito ma anche intuitivo.
Music Biz Cafe, parla Andrea Micciché (NUOVOIMAIE)
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