Quella volta che (beh, una di quelle volte che…) Keith Richards ha rischiato di morire

Nel 1972, Keith e Anita rischiarono di morire...
Quella volta che (beh, una di quelle volte che…) Keith Richards ha rischiato di morire

Diciamo che Keith Richards non è esattamente il miglior testimonial contro la droga. Sostiene che per alcune persone, anche se non tutte, drogarsi non è un problema. Lui, per esempio, è riuscito anche a imparare a sciare imbottito di cocaina, forse attratto da tutta quella neve che sembrava polvere bianca. Certo, oggi non si abbandona più agli eccessi di un tempo – di recente ha dichiarato che non riesce più a organizzare feste che vadano oltre le settantadue ore – ma è ancora un cavallo selvaggio. Non da meno sono state le sue donne, da Marianne Faithfull, con cui è stato per un breve periodo prima che lei si mettesse con Mick Jagger, ad Anita Pallenberg.

Ecco, Anita è stata la compagna perfetta, in quanto a scorribande ed eccessi. Quando fecero pulire la loro casa in Svizzera, vennero alla luce cinquanta grammi di cocaina, cinquanta grammi di eroina, cinquecento siringhe usate ed enormi quantità di hashish. Anita Pallenberg continuò a farsi anche quando era incinta e riuscì persino a convincere la figlia minorenne del suo chef francese che le droghe non fanno male, con poca soddisfazione da parte del cuoco.
Nel 1972, Keith e Anita rischiarono di morire. Gli Stones stavano registrando "Exile on Main St." nella villa che Richards aveva affittato a Nellcote, nel sud della Francia. Keith era solito addormentarsi con l’ago ancora nel braccio, ma quella volta fece qualcosa di ancora più pericoloso, anche se è terribile dire che ci sia qualcosa di più pericoloso di addormentarsi con un ago in vena dopo essersi fatti di eroina. Keith, mentre Anita dormiva al suo fianco, si addormentò con una sigaretta in bocca. Le lenzuola presero fuoco in un amen e i due riuscirono per fortuna a svegliarsi e uscire dalla casa. Una leggenda metropolitana sostiene invece che ad appiccare volontariamente il fuoco sia stata Anita, furibonda con Keith perché troppo interessato alla droga e troppo poco al sesso.
Stupefacente, è l’unico aggettivo che mi viene in mente.

Questo aneddoto è estratto dal libro "Rock bazar - volume secondo"
di Massimo Cotto, edito da Vololibero Edizioni (344 pagine, 15,30 euro)

 

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