Gocce di memoria al Forum: Giorgia in concerto a Milano – RECENSIONE, SCALETTA E FOTOGALLERY

Gocce di memoria al Forum: Giorgia in concerto a Milano – RECENSIONE, SCALETTA E FOTOGALLERY

“Questa volta non ho pensato a me stessa, ma al pubblico”. Così Giorgia descrive il tour di “Oronero”, arrivato ieri alla terza data in un Forum di Assago sold out (con sedie nel parterre, biglietti venduti dichiarati dall’organizzatore: 9780). E il pubblico, si sa, vuole i vecchi pezzi che la cantante romana distribuisce generosamente in un continuo passaggio fra passato e presente, così come musicalmente si passa dall’electro pop ad arrangiamenti fra fusion e funk. Questi ultimi rappresentano i momenti migliori: la band ha modo di esprimersi più compiutamente, i vecchi successi hanno una lettura sonora meno prevedibile, Giorgia esprime il suo talento più liberamente. In totale sono due ore e mezza di concerto fra pezzi di bravura, un po’ di cazzeggio e la voglia di sfogliare il libro dei ricordi, che si materializza, diciamo così, sullo schermo durante “Gocce di memoria”.

Brava è brava e non lo fa pesare. Anzi, a 45 anni Giorgia esprime tanta voglia di leggerezza. Interrompe una canzone per prendere fiato platealmente e preparare l’ultimo acuto. Oppure, dopo un passaggio particolarmente difficile, fa facce buffe, tipo che-faticaccia. Ammicca, saltella, balla. Il pubblico la ricopre d’affetto, lei risponde dicendo che è un concerto indimenticabile. Si inizia con l’attualità: prima “Vanità”, poi quello che sarà il prossimo singolo “Credo”, ma non è nulla rispetto a quel che accade con il medley che va da “E poi” a “Come saprei” passando per “Girasole” in qualche modo ispirato alla partecipazione a Sanremo. Questo concerto, dice Giorgia nel backstage e poi sul palco, è un pezzo della sua vita che condivide canzone per canzone.

Sul palco ideato a Claudio Santucci per Giò Forma, due bracci robotici, del tipo di quelli usati dalle industrie automobilistiche, azionano due megaschermi semoventi che ruotano, si alzano e abbassano, girano per il palco reinventando la scenografia. Altri quattro schermi si muovono lungo binari trasmettendo filmati, grafiche, animazioni. “Amo la pulizia, il rigore, la semplicità solo apparente di questa scenografia”, spiega Giorgia, ma il vero effetto speciale è la sua voce e a ogni virtuosismo il pubblico apprezza, applaude, s’alza in piedi. Dopo “Come saprei” Giorgia presenta i cinque musicisti: sulla destra c’è la sezione ritmica formata dal bassista e direttore musicale Sonny T e dal batterista Mylious Johnson; sulla sinistra suonano Claudio Storniolo (piano), Gianluca Ballarin (tastiere, autore degli intermezzi musicali) e Giorgio Secco (chitarra).

Ogni tanto salgono sul palco i ballerini di popping Rachele e Patrizio Ratto dai movimenti robotici, truccati un po' come i manichini del video di “Oronero”. Per Giorgia "sono come installazioni”. Il primo tempo è chiuso da un medley dedicato a Prince voluto dal bassista e bandleader Sonny T, che suonò con lui nei New Power Generation (“Negli ultimi tempi Prince aveva richiamato lui e altri musicisti, forse voleva fare qualcosa assieme”). La cantante intona “Sign o’ the times”, poi lascia la scena al bassista che canta “Let’s go crazy”, “Kiss”, “Purple rain”. Nella seconda parte, cambiato vestito, Giorgia intona “Posso farcela” chiusa in una sorta di gabbia di luce e per “Regina di notte” introduce i dieci percussionisti degli Psychodrummers, che suonano tamburi ricavati da plastica riciclata: spettacolari, ma un po’ avulsi dal resto del concerto. Il concerto si ferma per una standing ovation dopo “Quando una stella muore”, “Di sole e d’azzurro” regala un altro finale tutto giocato sul registro alto.

GUARDA LA FOTOGALLERY DEL CONCERTO

Sono passate due ore, il concerto potrebbe finire qui. E invece Giorgia ha voglia di giocare. Torna sul palco più elegante, dice che la pausa è stata lunga perché “non avete idea di quanto sia stato difficile infilarsi qua dentro” (intende il vestito), qualcuno urla che è "una gran figa", lei risponde "una volta magari, ciccio". Fa una battuta dietro l’altra, imita Maurizio Costanzo, accenna a cantare “Sarà perché ti amo” e “Ricominciamo” e il pubblico le va dietro. Lei lo chiama “il momento-cabaret” e prevede una serie di canzoni appena accennate che andavano vent’anni fa, nel 1997, un piccolo amarcord che spezza il ritmo del concerto. Un minuto e mezzo di canzone, un commento: “Primavera” di Marina Rei, “Laura non c’è” di Nek, “I’ll be missing you” con lei nella parte di Faith Evans e il batterista in quella di Puff Daddy, “Che male c’è” di Pino Daniele e infine due pezzi di “Mangio troppa cioccolata”, ovvero “Dimmi dove sei” e “Un amore da favola”. Si chiude con “Io fra tanti”.

Il tour nei palasport continuerà fino al 26 aprile, Giorgia conta di non esibirsi d’estate e di riprendere in autunno. “È un momento in cui mi rendo conto che un pezzo della mia vita è andato”, dice. “È come se stessi facendo un bilancio. E mi rendo conto di avere seminato grande positività”.


SET LIST

Vanità
Credo
Scelgo ancora te
Tu mi porti su
E poi / Girasole / Come saprei
Vivi davvero
Marzo
Gocce di memoria
Prince band tribute
Posso farcela
Amore quanto basta
È l’amore che conta
Regina di notte
Quando una stella muore
Non mi ami
Il mio giorno migliore
Di sole e d’azzurro
Oronero
1997 Hits
Dimmi dove sei / Un amore da favola
Io fra tanti

Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.