Rolling Stones: il concerto all'Avana del 25 marzo 2016

Rolling Stones: il concerto all'Avana del 25 marzo 2016

Il tour in Sud America degli Stones iniziato il 3 febbraio a Santiago, Cile, si conclude con lo storico concerto gratis a L’Avana il 25 marzo. Originariamente fissato per il 20 marzo, viene spostato al 25 a causa della visita del presidente americano Obama, la prima di un presidente USA in quasi un secolo. Non è solo musica: dopo decenni di isolazionismo, i cubani provano la libertà del rock, quella libertà di cui forse avevano solo sentito parlare sino ad allora. Nonostante il mugugno del Vaticano (è Venerdì Santo), gli Stones tirano dritti e regalano ai cubani due ore di rock che ripercorre gli ultimi 50 anni. Magari il pubblico non conosce tutti i brani ma la felicità e la magia sono lì ad unire i Rolling Stones e il popolo cubano. Più di un commentatore si è chiesto se questo non sia davvero l’ultimo concerto dei Rolling Stones, un evento storico per chiudere la carriera. Filmato dal regista Paul Dugdale la pellicola diviene il documentario “Havana Moon”, successivamente pubblicato in DVD. Ad oggi si susseguono da mesi le voci di un tour europeo in estate ma al momento nulla è stato annunciato e ormai forse è tardi per le date estive…che sia davvero “the last time”?

La band arriva a Cuba il 24 marzo; intervista al Josè Marti International Airport con i media mondiali. Gli Stones chiudono l’America Latina Olé Tour il 25 marzo con un grande concerto gratuito alla Ciudad Deportiva de La Habana a L’Avana di fronte a settecentomila spettatori.

Il concerto, denominato Concert for Amity, è promosso da AEG Concert West e Musica Punto Zero; l’evento è stato reso possibile con l’appoggio della Fundashon Bon Inteshon per conto dell’isola di Curaçao. Fundashon Bon Intenshon promuove e sostiene progetti di solidarietà internazionale nei settori dell’istruzione, atletica, alfabetizzazione culturale, sanità e turismo, nonché progetti atti a mitigare l’impatto della povertà generale.

Gli Stones stanno anche promuovendo una iniziativa da musicista a musicista in cui strumenti musicali e le necessarie attrezzature sono state donate dai principali fornitori a beneficio dei musicisti cubani di tutti i generi. I donatori includono la Fondazione Gibson, Vic Firth, RS Berkeley, Perla, Zildjian, Gretsch, Latin Percussion, Roland e BOSS, con ulteriore assistenza dalla Fondazione Culturale Latin Grammy.

Per realizzare l’evento sono state necessarie cinquecento tonnellate di materiale trasportate via nave su sessantuno container, centoquaranta operai e tecnici al servizio degli Stones più ottanta operai cubani. Il concerto, come il resto del tour, è filmato da JA Digital, diretto da Paul Dugdale e prodotto da Simon Fisher e Sam Bridger.

Il concerto avrebbe dovuto svolgersi il 20 marzo, ma a causa della storica visita a L’Avana del presidente Obama in quel giorno, gli Stones hanno spostato il concerto. “Avevamo pensato che sarebbe venuto allo show, se gli Stones avessero suonato quel giorno. È il nostro artista di supporto”, hanno commentato scherzosamente i Rolling Stones i quali hanno ribattuto al Vaticano che il Venerdì Santo nel mondo vi sono ugualmente numerosi spettacoli. Il Vaticano aveva criticato la band per la data scelta per il concerto.

Keith Richards: “È stata una cosa unica, vedere lo sfogo incredibile per tutto quello che i cubani si sono tenuti dentro per così tanto tempo... un grande senso di liberazione e libertà, tutti si sono divertiti molto e anche noi. La band è stata fantastica e sono molto orgoglioso che dagli anni Sessanta siamo stati messi al bando insieme ai Beatles e a Presley... una buona compagnia! Un concerto da ricordare come quelli di Hyde Park.
Un modo grandioso per concludere un grande tour”.

Tratto da “The Rolling Stones 1961-2016”, di Massimo Bonanno, VoloLibero Edizioni (550 pagine, 22 euro).

 

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