Bob Dylan, in una rara intervista: "Mi piaceva l'ultimo disco di Amy Winehouse"

Bob Dylan, in una rara intervista: "Mi piaceva l'ultimo disco di Amy Winehouse"

Il 31 marzo giungerà nei negozi il triplo CD di Bob Dylan “Triplicate”. In vista di quell’uscita il Premio Nobel statunitense ha concesso una quanto mai rara intervista – pubblicata dal sito ufficiale dello stesso Dylan - a Bill Flanagan.

 

Nella intervista parla a ruota libera. Ognuno dei tre CD di “Triplicate” è composto da 10 canzoni e da una lunghezza di 32 minuti, di questa particolarità Dylan dice: “E’ il numero del completamento. E’ un numero fortunato ed è il numero della luce. Per quanto riguarda i 32 minuti, è il numero di minuti limite perché un long-playing abbia un suono potente, 15 minuti per lato. I miei dischi sono sempre stati sovraccarichi da entrambe le parti. Troppi minuti per essere registrati o masterizzati correttamente. Le mie canzoni erano troppo lunghe e non si adattavano al formato audio di un LP. Il suono era sottile e si doveva girare il livello del giradischi fino a nove o a dieci per sentire bene. Così questi CD per me rappresentano gli LP che avrei dovuto fare."

 

Dylan ha anche spiegato il perché in questi ultimi anni dal vivo ha privilegiato l’uso del pianoforte piuttosto che quello della chitarra sollevando il dubbio che lo facesse a causa di alcuni problemi di salute. Lui risponde che, semplicemente, preferisce il modo in cui la band suona quando è alla tastiera.

 

Dice Dylan: "La chimica è migliore quando sono al pianoforte. Cambia la dinamica della band quando suono la chitarra. Forse è solo troppo noioso andare avanti e indietro da uno strumento all'altro. Quando suono la chitarra, è una band diversa."

 

Gli viene chiesto di indicare quali sono i suoi ‘nuovi’ artisti preferiti, l’uomo di Duluth risponde: “’Apres’ di Iggy Pop è un buon disco. Imelda May, mi piace. Valerie June, gli Stereophonics. Mi piace Willie Nelson e l'album di Norah Jones con Wynton Marsalis. Mi piaceva l’ultimo disco di Amy Winehouse."

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La storia di “The freewheelin’ Bob Dylan” di Bob Dylan
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