Secondary ticketing, da Viagogo uno schiaffo al parlamento inglese

Dopo aver indignato l'opinione pubblica britannica speculando senza remore - e in barba alle norme antibagarinaggio studiate appositamente per l'occasione - su un concerto benefico di Ed Sheeran in favore dei bambini malati di cancro, Viagogo, una delle maggiori piattaforme di secondary ticketing operanti in Europa, fondata a Londra ma con quartier generale a Ginevra, in Svizzera, ha fatto infuriare anche i politici d'oltremanica: attesa lo scorso 20 marzo a un'udienza presso la commissione Cultura, Informazione e Sport del parlamento inglese, la società ha plateamente disertato l'appuntamento, rinunciando a presenziare per mezzo di suoi rappresentanti perché - si legge in una nota diffusa dall'azienda di Eric Baker al proposito - "noi non vendiamo biglietti, ma ci limitiamo a mettere in contatto gente che li vuole vendere ad altra gente che li vuole comprare".

    Dopo aver indignato l'opinione pubblica britannica speculando senza remore - e in barba alle norme antibagarinaggio studiate appositamente per l'occasione - su un concerto benefico di Ed Sheeran in favore dei bambini malati di cancro, Viagogo, una delle maggiori piattaforme di secondary ticketing operanti in Europa, fondata a Londra ma con quartier generale a Ginevra, in Svizzera, ha fatto infuriare anche i politici d'oltremanica: attesa lo scorso 20 marzo a un'udienza presso la commissione Cultura, Informazione e Sport del parlamento inglese, la società ha plateamente disertato l'appuntamento, rinunciando a presenziare per mezzo di suoi rappresentanti perché - si legge in una nota diffusa dall'azienda di Eric Baker al proposito - "noi non vendiamo biglietti, ma ci limitiamo a mettere in contatto gente che li vuole vendere ad altra gente che li vuole comprare".

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