NEWS   |   Italia / 21/03/2019

Franco Mussida, auguri! Scelte da lui, le sue opere più ispirate (1 / 18)

Franco Mussida, auguri! Scelte da lui, le sue opere più ispirate

Ringrazio di cuore l’amico Franco Zanetti e Rockol per gli auguri.

Devo dire che la mia vita si potrebbe definire senza capo né coda. Nel senso che dei miei primi anni ricordo poco e quelli che ho ancora davanti non li conosco ancora, anche se la curiosità per le tante meravigliose opportunità che può dare la Musica morde forte, e non cesso di stupirmi.

Tra la scoppola presa a quattro anni quando, mettendo l’orecchio sulla cassa armonica della chitarra di mio padre, ho avuto la percezione che la Musica fosse un universo, e una seconda scoppola che racconto nelle prime pagine del mio libro sul lavoro nelle carceri “Le chiavi nascoste della Musica” c’è per così dire la vita di mezzo. 

Gran parte di questa vita di mezzo è stata la PFM, alla quale ho dedicato in esclusiva moltissimo della mia vita artistica. Sono legato a tutto ciò che ho scritto, ed è molto. La vita di un gruppo è un’esperienza bellissima, un privilegio. Non ci fosse stato quel gruppo, questa musica non sarebbe mai uscita; in ogni caso quindi in ogni composizione c’è sempre qualcosa di ciascuno dei componenti del gruppo.

Dall’aver immaginato la Carrozza di Hans mentre guidavo un Fiat 238 e i miei amici dormivano sui sedili, all’arrangiamento di “La canzone di Marinella” che mi è uscito dopo giorni di tormentato nulla creativo, guardando in faccia un’amica di nome Marinella che si è presentata a casa mia a mezzanotte per chiedere aiuto, alle tante diverse illuminazioni successive, ho imparato che ciò che crediamo nostro in realtà non lo è. La Musica è un aggregato vibrante che ci pervade, ma non abbiamo in esclusiva. Al musicista è riservato il compito dell’assemblatore di forme emotive, che quando le cava da dentro gli somigliano. Ma la meraviglia è quando queste forme gli arrivano da fuori. Questi sono veri doni. Il bello è che quando li ricevi poi in qualche modo te ne aspetti di nuovi. Per questo la mia vita futura è tutta un’attesa.

Su richiesta di Rockol, ho scelto alcune delle mie opere, quelle che considero le più ispirate; non posso farvi ascoltare la più recente, “Il mondo in una nota”, il brano con il quale chiudo i miei concerti nelle carceri, perché ancora non è stata incisa...

Franco Mussida