Comunicato Stampa: 'La lauda di Francesco' di Angelo Branduardi in tour

La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.


Dal debutto a Milano dell’ 11 Giugno prosegue con successo di pubblico e di critica la rappresentazione de “ LA LAUDA DI FRANCESCO” di e con Angelo Branduardi.

1° AGGIORNAMENTO del TOUR INVERNALE

DICEMBRE
CITTA LOCATION

S 4 FORLI’ TEATRO FABBRI
M 8 CONEGLIANO - TREVISO TEATRO ACCADEMIA
S 11 CANTU' - COMO TEATRO FUMAGALLI
D 12 BERGAMO PALACREBERG
L 13 SCHIO - VICENZA TEATRO ASTRA
M 15 CHIETI TEATRO
V 17 BERGAMO PALACREBERG
S 18 BRESCIA PALAZZETTO SAN FILIPPO
D 19 PORTO S. ELPIDIO – ASCOLI PICENO TEATRO
L 20 CARPI - MODENA DUOMO
M 21 PADOVA PALAZZETTO DELLO SPORT
M 22 PRATO TEATRO POLITEAMA
G 23 BELLUNO TEATRO COMUNALE

GENNAIO
CITTA LOCATION

S 8 BARDONECCHIA - TORINO TEATRO
S 15 CASTELFIORENTINO - FIRENZE
D 16 PESCIA - PISTOIA
M 18 NAPOLI TEATRO BELLINI
M 19 NAPOLI TEATRO BELLINI
G 20 NAPOLI TEATRO BELLINI
V 21 NAPOLI TEATRO BELLINI
S 22 NAPOLI TEATRO BELLINI
D 23 NAPOLI TEATRO BELLINI

M 25 FASANO - BRINDISI TEATRO KENNEDY
M 26 TARANTO PALAZZETTO
G 27 ANDRIA - BARI PALAZZETTO DELLO SPORT
V 28 AVERSA - CASERTA TEATRO METROPOLITAN
S 29 CATANZARO TEATRO COMUNALE
D 30 CATANZARO TEATRO COMUNALE

FEBBRAIO
CITTA LOCATION

M 1 PALERMO TEATRO METROPOLITAN
M 2 PALERMO TEATRO METROPOLITAN
G 3 MARSALA - TRAPANI TEATRO IMPERO
V 4 CASTELVETRANO - TRAPANI TEATRO SELINUS
M 8 BARI TEATRO PICCINNI
M 9 COSENZA TEATRO RENDANO
V 11 UDINE TEATRO GIOVANNI DA UDINE

S 12 BUSSOLENGO - VERONA TEATRO TENDA
D 13 CREMONA TEATRO PONCHIELLI
M 15 TERNI TEATRO VERDI
V 18 TRENTO
S 19 REGGIO EMILIA PALASPORT
L 21 TRENTO
M 22 TRENTO
S 26 CASERTA CE TEATRO COMUNALE
D 27 CASERTA CE TEATRO COMUNALE

MARZO
CITTA LOCATION
M 1 VENEZIA TEATRO TONIOLO
S 19 CASSANA - FERRARA PALAZZETTO
D 20 LANCIANO - CHIETI GIORNATA MONDIALE GIOVENTU'

in collaborazione con
presentano:

LA LAUDA DI FRANCESCO

di / con
ANGELO BRANDUARDI

Musiche di Angelo Branduardi
Testi di Luisa Zappa Branduardi
Sceneggiatura di Stefania Garibaldi

La Lauda di Francesco non è un musical, non è un’opera, non è un concerto e non è commedia né danza: è una Lauda ossia una rappresentazione di tutte queste forme espressive in unico contesto e interagenti tra loro.

Il cantante recita ed interviene con i ballerini; cantano, recitano, gli attori ballano, suonano e cantano. La Lauda di Francesco è la continuazione logica ed artistica del progetto dell’“Infinitamente Piccolo”, l’Album dell’Artista Angelo Branduardi, pubblicato dalla EMI nel 2000, ed il cui concerto ebbe enorme successo e venne rappresentato al pubblico dei giovani in Roma, davanti al Papa Giovanni Paolo II e le centinaia di migliaia di giovani accorsi a Roma nell’agosto del 2000. L’Album ed il concerto cantavano la storia, la Lauda metterà in scena un susseguirsi di viaggi virtuali dal medioevo ad oggi – che il pubblico intraprenderà durante lo svolgimento della rappresentazione – le storie di Francesco e dei suoi compagni si rivelano di straordinaria modernità e a-temporalità. .


In scena: immagini, forma e colori ispirati ai dipinti di Giotto; dialoghi, costumi e tematiche sorprendentemente ricche di analogie a dispetto di epoche e culture così distanti tra loro.
È un’opera a più livelli, una serie di cerchi concentrici volti a unire la profondità del teatro recitato, l’intramontabile armonia di forme della danza e la profondità della musica nella persona di Angelo Branduardi. Dal 10 ottobre 2004 la Lauda di Francesco ha iniziato il suo cammino nei teatri d’Italia e d’Europa.

Note della sceneggiatrice

Nel presentare un’opera, si sceglie solitamente di raccontare qualcosa sul personaggio protagonista, ma noi non vogliamo.
Non crediamo ci sia nulla da aggiungere sulla carismatica figura di San Francesco, nulla che i nostri cuori non sappiano già.
Possiamo solo sottolineare che quest’opera è semplicemente la storia di un grande uomo e che la scelta artistica è mirata a far vivere un po’ di San Francesco in ognuno di noi.

San Francesco, che è prima di tutto un uomo, un uomo straordinario che, con il suo esempio, può far riflettere tutti sulla propria vita. Francesco, che ci fa riflettere su tematiche più che mai attuali: la pace, l’ecologia, la speranza e la solidarietà.
Francesco, che è solare, pieno di vita, passionale come un uomo qualunque; che è vittima della rabbia di fronte alle ingiustizie e che si lascia prendere dallo sconforto nel vedere tanta sofferenza; ma che, grazie alla sua fede profonda, non smette di credere di poter cambiare il mondo.
E così ha fatto.
Francesco che, controllando l’“animalità” insita in sé stesso, sceglie la strada della speranza e della compassione.
Francesco che è forte e debole allo stesso momento, innamorato della vita e disgustato dalle sofferenze; Francesco che ama la natura nella sua totalità - positiva e negativa - ed è cosciente di poter vedere la vita anche nel dolore e nella malvagità.
Francesco che è legato da una forte fede con Chiara, una fede per la stessa missione, che li porta a risvegliarsi nella completa contemplazione della vita. Francesco che è cosciente della sua missione, ma rimane umano nella complicità con i suoi amici-fratelli, come avviene con Bernardo.
Tutto questo vuole essere trasmesso grazie alle inconfondibili e profonde note di Angelo Branduardi che, ancora una volta, si dimostra uno dei più grandi talenti della musica italiana. Grazie alla sua arte, Angelo musica le parole di San Francesco, dando vita ad un valzer di emozioni che rendono i primi testi della nostra letteratura fruibili a tutti e diretti ai nostri cuori.
Le musiche si sposano con una lettura prosaica della vita di San Francesco, tesa a mostrarne il lato umano e attualissimo di uno spirito nobile in lotta con la crudezza che a volte la vita ci mostra.
In scena gli attori saranno chiamati ad interpretare il più difficile dei ruoli: l’umanità.
In una serie di scene completate da un cast di ballerini, si rappresenterà la vita di un uomo fuori dal comune, di un maestro imperituro, di un mito a cui tutti noi dovremmo tendere.
Si presenta così un opera che può essere letta in tre tempi: musica, recitazione e danza: un connubio di arti per il più naturale dei messaggi, purtroppo spesso dimenticato: l’amore per l’umanità tutta.

Stefania Garibaldi

LA LAUDA

La lauda e' una composizione poetica e musicale e la sua origine risale al Cantico, in cui il sentimento religioso scopre per la prima volta il mondo della natura.
Nella lauda il passaggio dalla forma lirica alla forma drammatica avviene all'interno delle confraternite laiche dei disciplinati o flagellanti. Alla fine del secolo XIII la musica della lauda e' gia' avviata alla tonalita' e compaiono le arie “allegre”, in contrasto con toni luttuosi e penitenziali, a volte piu' recitativi. All'inizio esiste un solista al quale fa da contrappunto il coro in seguito i personaggi vengono introdotti a pronunciare discorsi. Col tempo il canto fu sostituito dalla declamazione e la musica limitata ad intermezzi. Tutto cio' avveniva in Umbria e a Perugia si formo' l'avanguardia che sviluppo' il teatro. Il palco era allestito in modo molto semplice a volte con il solo utilizzo di assi grezze. Gli attori passavano da una scena all'altra, spesso gruppi diversi coesistevano nelle varie scene, in modo da sviluppare anche piu' azioni contemporanee. Una tecnica simile a quella pittorica del polittico, con la quale i pittori del tempo illustravano i momenti della vita di un santo in riquadri contigui. Oggi tale tecnica si potrebbe paragonare solo al cinema.
La lauda drammatica, non e' altro che figlia della nuova civilta', fiorita in quella estrema eta' del Medio Evo che vede i germi della vita moderna, rigogliosa in Italia come in nessuna altra parte dell'Europa. In quel periodo il “Terzo Stato” infranse l'armatura del Feudalesimo e si affaccio' alla fervida vita delle citta' comunali. La religione diviene piu' umana, piu' vicina, accanto all'uomo e dentro all'uomo. In quest'ottica si desidero' una Chiesa primitiva, popolare, povera e spirituale, in contrasto con il potere temporale di Roma. Gli Eretici, i nuovi Ordini e le Compagnie religiose lottano per restituire la religione ai laici, per mettere gli insegnamenti della parola divina alla portata di tutti. Da questa evoluzione nasce la lauda in volgare, prima lirica e poi drammatica. Ed e', cosi', naturale che nasca nell'Umbria di Francesco e sul suo diretto esempio. La lauda compira' un percorso inaspettato e molto popolare culminando con la sua naturale e piu' alta conseguenza: la Commedia di Dante.
“FRANCESCO” vuole riprendere, abbracciare e ispirarsi a questa antica e sempre toccante forma d'arte.

ANGELO BRANDUARDI
note biografiche e discografia

Angelo Branduardi nasce a Cuggiono, vicino a Milano. Quando aveva pochi mesi la sua famiglia si trasferisce a Genova e lì, presso il Conservatorio Niccolò Paganini, Angelo consegue il diploma di violino e debutta come solista con l'orchestra del Conservatorio.
All'età di quindici anni si trasferisce nuovamente a Milano, dove si iscrive all'Istituto Tecnico per il Turismo e dove conosce ed ha a lungo come insegnante il grande poeta Franco Fortini. In seguito si iscrive alla Facoltà di Filosofia; in quel periodo comincia a comporre, musicando i testi dei suoi autori preferiti: "Confessioni di un malandrino" dal poeta russo Esenin (ancora oggi una delle sue canzoni più famose), risale infatti a quegli anni. Agli inizi dagli anni '70, conosce Luisa Zappa, che diventa sua coautrice, oltre che sua moglie. Queste sono le date e le tappe della sua carriera:
1974 - Debutto discografico: la RCA pubblica l'album " Angelo Branduardi", arrangiato da Paul Buckmaster.
1975 - " La luna", in collaborazione con Maurizio Fabrizio.
1976 - cambia casa discografica e passa alla Polygram in Italia e all'Ariola per il resto d'Europa. Pubblica " Alla Fiera dell'Est" che gli vale il Premio della Critica Discografica Italiana.
1978 - Esce " La Pulce d'acqua" in cui compare, in qualità di ospite, il musicista sardo Luigi Lai, virtuoso delle launeddas, antichissimo strumento a fiato. A questo album fa seguito un lunghissimo tour che porta Branduardi in giro per tutta l'Europa.
1979 - Esce "Cogli la prima mela", album di grande successo in tutt’Europa, premiato dalla critica tedesca ed europea. Nello stesso anno si esibisce a Parigi alla "Fète de l'Humanité", davanti ad un eccezionale pubblico di 200.000 persone.
All'evento fa seguito, nel 1980, la pubblicazione dell'album dal vivo "Concerto". 1980 - Parte la tournée "La Carovana del Mediterraneo", che ha come ospiti fissi Stephen Stills, Graham Nash e Ritchie Havens.
1981 - riprende la collaborazione con Paul Buckmaster per l'album "Branduardi", che gli vale in Germania il premio come migliore artista dell'anno.
1983 - Esce "Cercando l'oro", arrangiato da Maurizio Fabrizio, al quale fa seguito un tour europeo di oltre 50 concerti.
Nel 1983 comincia a lavorare per il cinema. Compone la colonna sonora del film di Luigi Magni "State buoni se potete", per la quale vince i due più prestigiosi premi italiani: il "David di Donatello" ed il "Nastro d'Argento".
Subito dopo lavora col regista tedesco J. Schaaf alla riduzione cinematografica di "Momo", il famoso romanzo di Michael Ende. In seguito, ancora con Magni, per "Secondo Ponzio Pilato" e con Aurelio Chiesa per "Luci lontane".
1984 - Parte un tour italiano i cui proventi vengono devoluti all'Unicef.
1985 - Esce "Branduardi canta Yeats": dieci liriche del grande poeta irlandese W. B. Yeats tradotte ed adattate da Luisa Zappa e musicate da Branduardi.
1988 - "Pane e Rose"
1990 - "Il ladro"
1992 - passa alla EMI e pubblica in tutta Europa il suo primo "Best of".
1993 - "Si può fare", ottimo successo di pubblico e di critica, seguito da una tournée europea di oltre sessanta concerti.
1994 - "Domenica e lunedì". Autori dei testi, oltre a Luisa Zappa, sono Paola Pallottino, Eugenio Finardi, Roberto Vecchioni e Pasquale Panella. Nel novembre dello stesso anno parte una tournée che porta Branduardi in 20 teatri in Italia ed in oltre 60 località europee. Da questo tour nasce l'album dal vivo "Camminando, camminando".
Nell'album vengono inclusi due inediti, realizzati in studio su testi di Giorgio Faletti, segnando così l'inizio di una felice amicizia e di una collaborazione che proseguirà nella realizzazione de "Il dito e la luna", nel 1998.
1996 - Esce per la EMI Classics il primo "Futuro Antico", realizzato col gruppo "Chominciamento di Gioia" e diretto dal maestro Renato Serio: pagine sacre e profane del Medio Evo e del primo Rinascimento.
1998 - "Branduardi Studio Collection": 33 canzoni che ripercorrono la discografia di Branduardi.
1999 - "Futuro Antico II", dedicato alla musica di Mainerio (15° e 16° sec.)
2000 - "L'Infinitamente Piccolo": undici canzoni su testi tratti dalle Fonti Francescane. Con la partecipazione di artisti internazionali quali Madredeus ed i Muvrini, oltre ad artisti italiani di prestigio quali Ennio Morricone, Franco Battiato e la Nuova Compagnia di Canto Popolare.
A questo album, dedicato a San Francesco, fa seguito una tournée di grande ed inaspettato successo che prosegue per tutto il 2001, arrivando ad oltre 120 concerti in tutta Europa.
2002 - "Futuro Antico III" dedicato alla musica alla corte dei Gonzaga, in collaborazione con Francesca Torelli, studiosa e virtuosa di liuto.
2003 - "Altro ed Altrove" Parole d'amore dei popoli lontani Tradotte ed adattate da Luisa Zappa, musicate da Angelo Branduardi, illustrate da Silvio Monti.

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