Quella volta che Donald Trump buttò gli One Direction fuori dal suo albergo di lusso

Quella volta che Donald Trump buttò gli One Direction fuori dal suo albergo di lusso

The Donald contro gli One Direction: ovvero quella volta che Trump cacciò dal suo hotel di lusso i cantanti della boy band britannica.

A raccontare il divertente aneddoto, in un'intervista pubblicata sulle pagine del magazine britannico di moda e musica Rollacoaster, è Liam Payne, uno dei quattro attuali componenti del gruppo.

Nell'intervista, Liam rivela che gli One Direction stavano alloggiando negli appartamenti residenziali ospitati dalla Trump Tower, il grattacielo di 58 piani che è il quartier generale di Donald Trump. La figlia del magnate americano, fan della boy band, desiderava incontrare i ragazzi e suo papà si attivò per esaurire questo desiderio.

Gli One Direction erano però rintanati nelle loro stanze e dormivano profondamente. A Trump importava poco e niente: bisognava svegliarli per far contenta la figlia (anche se Liam, nell'intervista, non pronuncia il nome della ragazza, possiamo ipotizzare che si tratti di Tiffany, nata nel 1993 dal matrimonio tra Trump e l'attrice americana Marla Maples). I ragazzi si rifiutarono di accondiscendere alle richieste di The Donald, che - infuriato - li buttò fuori dalla Trump Tower. Questo il racconto di Liam Payne:
 

"Trump ci ha davvero buttati fuori dal suo hotel, una volta. Non ci credereste. Si trattava di incontrare sua figlia. Lui chiamò il nostro manager, noi stavamo dormendo. Gli disse: 'Beh, svegliali' e io mi rifiutai. Lui non ci ha permesso di utilizzare il garage sotterraneo. Ovviamente a New York noi non potevamo uscire fuori. New York è spietata per noi. Così lui disse: 'Ok, allora non vi voglio nel mio hotel'. Fummo costretti ad andarcene".

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