Prince, il drammatico segreto della morte del figlio deforme

Prince, il drammatico segreto della morte del figlio deforme

L’ex moglie di Prince Mayte Garcia, come riporta il Daily Mail, ha scritto una autobiografia intitolata “The Most Beautiful: My Life with Prince”, che sarà pubblicata il prossimo mese, dove, naturalmente, riporta dettagli privati della relazione avuta con il musicista di Minneapolis.

Nel libro Mayte ricorda che quando conobbe Prince aveva sedici anni e viveva in Germania. Accadde che sua madre fece vedere a Prince un video in cui lei faceva danza del ventre, lui la invitò a seguire nel backstage alcuni suoi concerti e i due si piacquero. Nel giro di un anno Mayte si trasferì a casa di Prince, a Paisley Park, a Minneapolis. Lui divenne il suo tutore legale con l’approvazione dei suoi genitori. In qualità di ballerina partecipa al ‘Diamonds and Pearls Tour’ del 1992 e nel 1995 Prince scrive “The Most Beautiful Girl in the World” dedicandola a lei.

All’età di diciannove anni, il 9 febbraio 1993, Mayte perde la verginità. All’età di ventidue anni, il giorno di San Valentino, Prince e Mayte si sposano. Otto mesi più tardi nasce, prematuro, un bimbo. La gravidanza è stata relativamente tranquilla, un giorno però lei inizia a sanguinare, il medico consiglia una amniocentesi per verificare eventuali anomalie genetiche presenti nel bimbo. Prince, avventista del settimo giorno (e dal 2001 Testimone di Geova), si rifiuta di dare il permesso affinché si proceda con l’amniocentesi, quando torna a casa però si mette a pregare. Ha sempre creduto nel potere benefico della preghiera sin da quando, bambino, un angelo, diceva, lo curò dalla epilessia.

Il medico disse alla coppia che le misure del bimbo erano preoccupanti, ed era possibile che si fosse in presenza di una forma di nanismo. Scrive la Garcia nel libro: “Ci guardammo e lui scrollò le spalle”, poi guardò il medico e disse: “E allora?”. Prince rifiutò per una seconda volta l’invito a fare una amniocentesi. Nonostante quella notizia, dice la Garcia, eravamo felici.

Nasce Amiir, ma le cose non vanno per il meglio. Subisce immediatamente delle operazioni chirurgiche, viene intubato, ogni giorno – scrive Mayte Garcia – qualcosa andava storto. Dopo sei giorni dissi al dottore: ‘Non è che muore?’. Gli fecero una tracheotomia per aiutarlo a respirare. Era una tortura, allora Prince disse: “Dobbiamo lasciarlo andare”.

Mayte Garcia seppe di cosa soffriva suo figlio solo dopo la sua morte. Sindrome di Pfeiffer di tipo 2, una distorsione genetica che porta ad anomalie scheletriche. Una fusione prematura delle ossa del cranio che portano ad avere gli occhi fuori dalle orbite. L’assenza dell’ano. Tutte cose che Mayte scopre dopo, al momento non comprende cosa sta accadendo. Ora però capisce il motivo per cui il volto di Prince è terrorizzato dopo aver visto il bambino.

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Tornata a casa si mette a letto per giorni cullando le ceneri del figlio. Prince lascia la casa il giorno in cui arriva l’urna con le ceneri di Amiir. Le dice: “Me ne devo andare”. Per Mayte quello è stato uno dei momenti peggiori della vita di Prince. Senza dire nulla alla moglie, Prince aveva, in segreto, organizzato una nursery, una stanza piena di giochi, tutto per suo figlio. Voleva farle una bella sorpresa. La coppia non si è più ripresa da questo lutto, si separarono e annullarono il matrimonio nel 1999.

 

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