Le liste di Rockol. Quando il critico musicale ha la mano pesante: Beatles, Stones, Zeppelin, Hendrix e gli altri. 11 stroncature incredibili (1 / 13)

Le liste di Rockol. Quando il critico musicale ha la mano pesante: Beatles, Stones, Zeppelin, Hendrix e gli altri. 11 stroncature incredibili

Ci si può trovare davanti a un capolavoro e scambiarlo per spazzatura? Essendo l'arte per definizione non una scienza esatta, sì. Ma la domanda giusta è: può una persona che si presume essere competente nel riconoscere il bello e per questo deputata a segnalarlo - e per questa ragione retribuita - possa identificare come scadente un'opera destinata ad entrare nella storia?

Nella storia del rock è successo più volte, e non con nomi di basso profilo, da entrambi i lati della barricata: illustri critici, negli anni, spesso sono stati a dir poco impietosi con dischi che secondo i più non l'avrebbero meritato, anche alla luce dello status che questi album - bistrattati nella culla - avrebbero assunto in futuro. Beatles, Rolling Stones, Led Zeppelin, Pink Floyd, Bob Dylan, Jimi Hendrix e altri geni induscussi del rock hanno infatti conosciuto l'onta della stroncatura da parte di testate e firme di chiarissima e comprovata fama.

Casi come quelli che vi andiamo a elencare nelle pagine che seguono offrono diversi spunti di riflessione: il primo è che se l'artista è troppo in anticipo sui tempi spesso lo è anche anche sulla critica, che dei proprio tempi - salvo casi rarissimi - è compiuta espressione. Il secondo è che, per fortuna, il rock e le sue adiacenze il pensiero unico l'hanno sempre sopportato poco, e non hanno mai negato alle voci fuori dal coro - anzi, soprattutto alle voci fuori dal coro - un proprio spazio. Il terzo è che il lavoro del critico è molto delicato, e richiede equilibrio, soprattutto nel non mettersi davanti all'opera della quale si sta scrivendo.

Il quarto - dato che, in fin dei conti, questa lista l'abbiamo fatta innanzitutto per riderci sopra - è che i critici non capiscono un cazzo, che è anche il primo dei sospetti che alberga nel cuore di tutti fan di ogni ordine e grado. L'ipotesi è plausibilissima, e la ventilò anche un essere superiore come Frank Zappa, che i critici li definì "persone che non sanno scrivere, che intervistano persone che non sanno parlare, per un pubblico che non sa leggere". Quindi ridete pure, ma - appunto - leggete: stava parlando anche di voi.

Buona lettura! (continua)

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