Il 'momento gay' in 'La bella e la bestia' resterà: Disney contro la censura malese, la colonna sonora verso la vetta della classifica

Il 'momento gay' in 'La bella e la bestia' resterà: Disney contro la censura malese, la colonna sonora verso la vetta della classifica

Non poteva sfuggire agli occhi del Film Censorship Board malese la scena del remake del classico Disney "La bella e la bestia" che vede i personaggi di LeFou e Gaston protagonisti di una scena definita dallo stesso regista della pellicola Bill Condon "esclusivamente gay": le autorità del paese asiatico, nella costituzione del quale agli ordinamenti laici sono affiancati quelli - più stringenti in termini di costumi - della sharia, avevano lasciato intendere al colosso americano che un taglio sarebbe stato opportuno, per non avere ripercussioni sul mercato locale, ma ai piani alti della Disney è passata la linea dell'intransigenza. Il "momento gay" resterà, anche a costo di rimandare l'uscita della pellicola nelle sale malesi al 30 marzo con un (a questo punto molto probabile) divieto ai minori che ne ridurrà sensibilmente il bacino di pubblico potenziale.

I vertici della società con quartier generale a Burbank, California, alle controversie relative all'orientamento sessuale del personaggio di LeFou nella nuova versione di "La bella e la bestia" sono già abituati: un drive in a Henagar, in Alabama - stato dove è molto forte la presenza ultraconservatrice, ha deciso di cancellare la proiezione della pellicola dopo aver appreso di quello che la stampa americana ha già battezzato come "gay moment". E in Russia, data la linea notoriamente intollerante del governo nei confronti della comunità lgbt, non è andata meglio: il ministro della cultura di Mosca non ha richiesto tagli alla Disney, ma ha spedito il film nelle sale con il divieto ai minori di sedici anni.

Il clamore che circonda l'ultima fatica sullo schermo di Emma Watson - e la linea decisa con la quale la casa produttrice lo sta gestendo - sta tuttavia pagando, anche se non sul piano squisitamente cinematografico: la colonna sonora della pellicola, pubblicata negli USA solo lo scorso 10 marzo, potrebbe debuttare nella top 5 degli album più venduti sul mercato americano. Secondo le stime di Billboard, infatti, la soundtrack - che include, accando a canzoni registrati dal cast originale, anche contributi di star come  Ariana Grande, John Legend, Josh Groban e Celine Dion - avrebbe già venduto dalle 50mila alle 55mila unità, volume sufficiente a garantire al titolo un ingresso trionfale - o, se non proprio clamoroso, sicuramente più performante di qualsiasi altro gruppo o artista al debutto sul mercato questa settimana - nelle chart a stelle e strisce.

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