Taylor Swift: ancora guerra allo streaming, ecco la nuova mossa della cantautrice

Taylor Swift: ancora guerra allo streaming, ecco la nuova mossa della cantautrice

Taylor Swift, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe preparato le carte per lanciare la sua piattaforma di streaming. A riferirlo è il sito di gossip e spettacolo americano TMZ, secondo cui la cantautrice di Reading si sarebbe messa in moto per lanciare un sito dedicato a contenuti multimediali, sotto forma di file audio, non scaricabili.

Il sito dovrebbe essere battezzato "Swifties" e insieme allo streaming dovrebbe offrire anche l'acquisto di strumenti come chitarre e accessori come plettri, bacchette, nonché corsi di musica online.

La mossa di Taylor Swift rappresenterebbe il nuovo capitolo della guerra ai colossi dello streaming cominciata dalla cantautrice nell'autunno del 2014, in concomitanza con l'uscita del suo quinto album in studio, "1989". Taylor Swift, che già in precedenza aveva criticato il modello di business dello streaming, dicendo che il fatto di concedere la musica gratuitamente non la convinceva e che secondo lei poteva essere poco vantaggioso per artisti, autori e musicisti più in generale, a ridosso della pubblicazione del disco fece rimuovere tutta la sua musica da Spotify e motivò la sua decisione con queste parole:
 

"Io non voglio prendere parte a un esperimento che, a mio avviso, non offre compensi giusti ad autori, produttori, artisti e creatori di musica. E soprattutto non sono d'accordo nel promuovere l'idea che la musica non abbia valore e debba essere gratuita".


La cantautrice, che poco dopo quelle esternazioni si dichiarò una sostenitrice convinta del formato degli album, indirizzò poi una lunga lettera ai vertici di Apple Music. In quella lettera, Taylor Swift spiegava di non voler concedere lo streaming di "1989" alla loro piattaforma. In seguito ad alcuni cambiamenti della policy di Apple Music in materia di retribuzione di artisti e autori per gli ascolti in streaming, però, la cantautrice cambiò idea, concedendo così lo streaming dell'album ad Apple Music.

Nella sua prima settimana di vendita, "1989" riuscì a vendere circa 1,3 milioni di copie nei soli Stati Uniti. L'album, uscito nell'ottobre del 2014, in appena due mesi di vendita riuscì a diventare il disco più venduto dell'anno, in America. Dal 2014 ad oggi, "1989" avrebbe venduto la bellezza di 9,5 milioni di copie in tutto il mondo, 6 delle quali solamente negli States (dove ha conquistato ben sei dischi di platino).

Il lancio della piattaforma di streaming di sua proprietà, oltre a rappresentare una nuova mossa nella guerra di Taylor Swift ai colossi dello streaming, potrebbe anche spianare la strada al ritorno sulle scene discografiche della cantautrice, discograficamente ferma proprio a "1989". 

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