Secondary ticketing, adesso Le Iene ci scherzano su...

Secondary ticketing, adesso Le Iene ci scherzano su...

Matteo Viviani, l'inviato delle Iene che con la sua inchiesta ha fatto conoscere all'Italia il fenomeno del secondary ticketing, scuotendo dalle fondamenta l'industria nazionale dell'intrattenimento musicale dal vivo, è tornato sul tema del bagarinaggio online ma in chiave più leggera.

Ieri sera è stato mandato in onda durante il programma Mediaset uno scherzo ai danni di Fedez elaborato dal suo socio J-Ax che ha avuto proprio in Viviani e in alcuni collaboratori del rapper di "Sig. Brainwash - L'arte di accontentare" i complici chiave: alla voce di "Magnifico" è stato fatto credere che una buona parte dei biglietti del tour in supporto a "Comunisti col Rolex" fossero stati bloccati dalla magistratura perché ceduti dal promoter degli eventi (e con il placet dello stesso Fedez) direttamente alle piattaforme di secondary ticketing.

Guarda qui lo scherzo a Fedez  sul secondary ticketing

Nel piano ideato dall'ex Articolo 31 - poi messo in atto dalle Iene - è stato (ovviamente) coinvolto anche Clemente Zard, figlio del decano dei promoter italiani David, oggi amministratore delegato sia di Saludo (l'azienda di famiglia, organizzatrice del tour congiunto di J-Ax e Fedez) sia di Vivo Concerti, la società controllata da Warner che sotto la guida del precedente ad, Corrado Rizzotto, ebbe - come Live Nation - contatti nascosti (e in violazione all'esclusiva assicurata a Ticketone) con delle piattaforme operanti sul mercato secondario.

Dall'archivio di Rockol - raccontano "Comunisti col Rolex"
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