Bob Dylan: la sua versione di 'Stardust', dal nuovo album. In Italia la cantò anche Mina - ASCOLTA

Bob Dylan: la sua versione di 'Stardust', dal nuovo album. In Italia la cantò anche Mina - ASCOLTA

Nuova anticipazione di "Triplicate", il triplo album di cover che il Bardo di Duluth pubblicherà il prossimo 31 marzo. Dopo aver pubblicato le sue reinterpretazioni di "I could have had you" e "My one and only love" di Frank Sinatra, Bob Dylan pubblica ora la sua versione di "Stardust", il brano composto nel 1927 da Hoagy Carmichael sul quale, nel 1929, scrisse un testo Mitchell Parish.

La canzone divenne ben presto molto popolare: nel 1930 il direttore d'orchestra Isham Jones incise il brano insieme ai suoi strumentisti, trasformandolo in una "ballata sentimentale".

Sono stati davvero tanti i cantanti che, nel corso degli anni, si sono confrontati con questo standard: Bing Crosby ha pubblicato la sua versione nel 1931, Nat King Cole incise "Stardust" per il suo album "Love is the thing" del 1957, nello stesso anno la registrarono anche Billy Ward and His Dominoes (questa cover venne inserita nella colonna sonora di "Quei bravi ragazzi", il film di Martin Scorsese del 1990), Frank Sinatra la reinterpretò nel 1961 per l'album "Sinatra and strings".








"Stardust" ha avuto un discreto successo anche nel nostro paese: Alberto Curci la tradusse in italiano - con lo pseudonimo Devilli - con il titolo di "Polvere di stelle" e nel 1940 la canzone venne incisa dalla cantante Carlastella (vero nome Carla Bolongaro, attiva dalla fine degli anni '30 alla metà degli anni '50 - è venuta a mancare nel 1998). L'arrangiamento fu firmato dal Maestro Enzo Ceragioli, nella cui orchestra cantava la stessa Bolongaro.

Di "Stardust" è stata realizzata anche una cover in lingua originale di Mina, che l'ha incisa per l'album "Caterpillar" del 1991.



Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.