NEWS   |   Pop/Rock / 10/03/2017

Bob Dylan: la sua versione di 'Stardust', dal nuovo album. In Italia la cantò anche Mina - ASCOLTA

Bob Dylan: la sua versione di 'Stardust', dal nuovo album. In Italia la cantò anche Mina - ASCOLTA

Nuova anticipazione di "Triplicate", il triplo album di cover che il Bardo di Duluth pubblicherà il prossimo 31 marzo. Dopo aver pubblicato le sue reinterpretazioni di "I could have had you" e "My one and only love" di Frank Sinatra, Bob Dylan pubblica ora la sua versione di "Stardust", il brano composto nel 1927 da Hoagy Carmichael sul quale, nel 1929, scrisse un testo Mitchell Parish.

La canzone divenne ben presto molto popolare: nel 1930 il direttore d'orchestra Isham Jones incise il brano insieme ai suoi strumentisti, trasformandolo in una "ballata sentimentale".

Sono stati davvero tanti i cantanti che, nel corso degli anni, si sono confrontati con questo standard: Bing Crosby ha pubblicato la sua versione nel 1931, Nat King Cole incise "Stardust" per il suo album "Love is the thing" del 1957, nello stesso anno la registrarono anche Billy Ward and His Dominoes (questa cover venne inserita nella colonna sonora di "Quei bravi ragazzi", il film di Martin Scorsese del 1990), Frank Sinatra la reinterpretò nel 1961 per l'album "Sinatra and strings".








"Stardust" ha avuto un discreto successo anche nel nostro paese: Alberto Curci la tradusse in italiano - con lo pseudonimo Devilli - con il titolo di "Polvere di stelle" e nel 1940 la canzone venne incisa dalla cantante Carlastella (vero nome Carla Bolongaro, attiva dalla fine degli anni '30 alla metà degli anni '50 - è venuta a mancare nel 1998). L'arrangiamento fu firmato dal Maestro Enzo Ceragioli, nella cui orchestra cantava la stessa Bolongaro.

Di "Stardust" è stata realizzata anche una cover in lingua originale di Mina, che l'ha incisa per l'album "Caterpillar" del 1991.



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