Roger Waters: "A Montreal sputai in faccia a un fan e nacque "The wall"

Roger Waters: "A Montreal sputai in faccia a un fan e nacque "The wall"

L’11 marzo l’album dei Pink Floyd “The wall", trasformato per l’occasione in opera, andrà in scena alla Quebec Opera House con il titolo di “Another Brick in the Wall: The Opera” nel quadro delle manifestazioni tese a celebrare i 375 anni della città canadese. La rivisitazione nasce dalla collaborazione tra l’ex bassista della band inglese Roger Waters e l’Opera di Montreal.

 

Il giornale inglese Guardian ha chiesto a Waters come è nata l’idea di trasformare “The wall” in un’opera. Il musicista dice che venne contattato dal compositore Julien Bilodeau e da Pierre Dufour che ricopriva il ruolo di direttore esecutivo dell’Opera di Montreal. Dice Waters: "Scrissi loro una e-mail molto gentile, ma molto ferma, nella quale dicevo che per la mia esperienza la maggior parte delle collaborazioni tra musica popolare in generale, ma in particolare il rock'n'roll, e le orchestre sinfoniche si erano tramutate in disastri e pensavo che fosse una pessima idea".

 

Continua Waters: “Ricevetti una fantastica lettera in risposta da Pierre Dufour. E fu così eloquente in difesa della loro idea che decisi di incontrarli". Dufour, Bilodeau e il regista Dominic Champagne si incontrarono con Waters a New York portando con loro le scenografie preliminari e le trasformazioni operistiche di “Comfortably numb” e “Another brick in the wall, part 2”. Waters ne rimase molto colpito: "Iniziammo a parlare e cinque ore dopo eravamo ancora lì a parlare. Dopo quella riunione dissi 'Sapete una cosa? Va bene, mi avete convinto. Facciamolo.'"

 

Montreal, tra l’altro, ha un ruolo importante nella storia di “The wall”. Fu infatti allo Stadio Olimpico di Montreal nel 1977 che Waters sputò in faccia a un fan che stava tentando di salire sul palco. Un gesto che scioccò tanto il fan che il musicista. Ricorda Roger Waters: "E’ stato uno di quei momenti in cui la vita cambia, mi fece pensare a quale livello di alienazione fossi arrivato. Improvvisamente una lampadina mi si accese, 'Fare un concerto rock con la costruzione di un muro tra la band e il pubblico, come espressione fisica dell’alienazione che mi ha portato a sputare su quel tizio'".

 

“The wall” dal 1979, quando venne pubblicato, ha avuto un ininterrotto successo, riflette Waters: "Muove le persone dal 1979. Ha colpito le corde giuste e penso che sia davvero grande che Dominique e Julian abbiano raccolto questa sorta di testimone e lo portino in un genere diverso nel mondo dell’opera. E ciò è molto lusinghiero".

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