NEWS   |   Pop/Rock / 07/03/2017

Max Weinberg parla di Bruce Springsteen e dell'ultimo tour: "Ci ha chiamato dicendo, 'Sto pensando di promuoverlo un poco', abbiamo fatto 89 concerti"

Max Weinberg parla di Bruce Springsteen e dell'ultimo tour: "Ci ha chiamato dicendo, 'Sto pensando di promuoverlo un poco', abbiamo fatto 89 concerti"

Il “The River tour” dopo tredici mesi e 89 concerti si è concluso a Auckland, in Nuova Zelanda, il 25 febbraio. Rolling Stone Usa non ha perso tempo e ha disturbato il batterista della E Street Band Max Weinberg per parlarci un po’ sopra.

 

Tra le altre domande viene chiesto a Mighty Max se sia stato convocato per il tour di “The river” senza grande preavviso, lui risponde:

“Sì, Bruce ci ha chiamato subito dopo l’Halloween del 2015 e ha detto che aveva un'idea. Sapevamo che stava per uscire il box di “The river”. Ci ha chiamato e ci ha detto: ‘Sto pensando di promuoverlo e di suonarlo un poco'. Io dissi, ‘Certo, grande’. Sono diventati 89 concerti. Questo è fondamentalmente il modo in cui abbiamo lavorato negli ultimi 40 anni. Il programma è quello di fare 15 oppure 30 concerti, ma una volta che iniziamo non sono mai 15 o 30. Sono molti, molti di più.”

 

Il giornalista di Rolling Stone dice a Weinberg che a fine concerto pensa spesso come abbia fatto ad arrivare fino alla fine. Lui risponde:

“Beh, apprezzo il pensiero. Non mi stanco. E’ una cosa divertente. Posso usare una analogia sportiva per spiegarlo. Ho incontrato un paio giocatori dei vecchi Chicago Bulls e una delle cose che dicono sempre è che quando giochi con Michael Jordan è un'esperienza completamente diversa che giocare con qualsiasi altro. Alza il livello del gioco di tutti. Questo è quello che accade anche con Bruce. Il mio corpo si è adattato nel corso degli anni, anche se ho avuto un intervento al cuore, un’operazione per il cancro e un intervento alla mano, il mio corpo, dicono i miei medici, si è adattato allo stress di dover fare quel tipo di lavoro per quattro ore.”

 

Al riguardo sui piani futuri, Weinberg risponde:

“Non ne ho idea. Non ci ho nemmeno pensato. Davvero non lo so. Abbiamo suonato l’altra sera a Auckland. Spero di suonare ancora, ma non organizzo la mia vita pensando a quello. Faccio quel che faccio. Tocca a Bruce e se tutti ce la facciamo fisicamente allora lo facciamo. Fino ad ora tutto bene. Penso che siamo come i vecchi bluesmen che continuano sempre a suonare. Cos’altro dovremmo fare? Suonare la batteria è la mia vita. Quando sono seduto a suonare la batteria ho ancora 14 anni. Quella è la mia ricompensa. Sono molto, molto fortunato. Mi guardo intorno, vedo la band e la cosa mi ispira ogni notte. Bruce in piedi di fronte a me oppure quando mi si avvicina e dice qualcosa mentre beve un bicchiere d'acqua, mi ispira. Spero proprio che si faccia ancora qualcosa insieme, ma non ho la sfera di cristallo.”

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