NEWS   |   Pop/Rock / 23/03/2017

Da riscoprire: la storia di “Because of the times" dei Kings Of Leon

Da riscoprire: la storia di “Because of the times" dei Kings Of Leon

 

Tre fratelli, i Followill: Caleb alla voce; Nathan alla batteria, Jared, al basso. Con loro il cugino, Matthew alla chitarra. Una famiglia del profondo sud, che arriva da Franklin (Tennessee) diventa una delle più grandi realtà del rock americano degli anni zero, i Kings of Leon nel 2000. Non solo il luogo da cui arrivano è poco rock, ma anche la loro storia: il padre si chiama  Leon. E’ la sua figura che dà il nome alla band: un pastore pentecostale che li cresce praticamente on the road, svezzandoli su un’auto in giro per la parte meridionale degli Stati Uniti. 

Il primo EP è del 2001, e poco dopo il primo album “Youth & young manhood” - entrambi prodotti da Ethan Johns, stretto collaboratore e alter ego di Ryan Adams. Anche per Ethan, il rock è una questione di famiglia: suo padre, il grande Glyn Johns ha lavorato come ingegnere del suono e produttore con gente come Rolling Stones, Eric Clapton, Led Zeppelin e gli Who.

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Al primo disco la band è già un fenomeno, e “Aha shake heartbeat” consolida la loro fama e il loro stile, un southern rock rivisitato per i tempi contemporanei, con spirito indie La formula piace soprattutto in Europa, prima che negli Stati Uniti e i riscontri di vendite sono ottimi soprattutto in U.K., dove il gruppo arriva in top 5.

“Because of the times” è il disco della consacrazione, e arriva dopo che la band è stata chiamata ad aprire alcune date del tour mondiale degli U2 nel 2006 .

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