Club Tenco: cosa sta succedendo. La comunicazione ufficiale, le motivazioni di Enrico De Angelis per le sue dimissioni dal Consiglio Direttivo

Club Tenco: cosa sta succedendo. La comunicazione ufficiale, le motivazioni di Enrico De Angelis per le sue dimissioni dal Consiglio Direttivo

Rockol ha ricevuto il comunicato stampa in cui si annuncia quanto avvenuto nel corso dell'assemblea straordinaria del Club Tenco tenuta a Sanremo il 18 febbraio scorso: lo riportiamo integralmente qui di seguito.


Sanremo 21 febbraio 2017 - Confermate nel corso dell'assemblea straordinaria del Club Tenco, tenuta a Sanremo il 18 Febbraio, le dimissioni di Enrico de Angelis dalla direzione artistica (già rassegnate formalmente il 6 dicembre scorso), cui si sono aggiunte in tale occasione anche le sue dimissioni dal consiglio direttivo: all'origine di tale decisione - illustrata attraverso un ampio e articolato intervento in assemblea - il persistente disagio, per molteplici motivi, rispetto alla propria permanenza nel Club stesso. All'annuncio hanno fatto seguito anche le dimissioni dei consiglieri Annino La Posta ed Ersilia Ferrante. Espresso da parte dagli altri componenti del direttivo sincero rammarico per tali comunicazioni, unitamente al più vivo ringraziamento per l'opera da essi svolta finora: in particolare nei confronti di de Angelis, responsabile dell'area artistica del Club Tenco fin dalla sua fondazione.
Nel direttivo sono così subentrati - accanto ai consiglieri già eletti Graziella Corrent, Nino Imperatore, Sergio Secondiano Sacchi, Andrea Salesi, Stefano Senardi e Antonio Silva - i primi fra i non eletti nell'assemblea precedente, Luciano Barbieri e Umberto Ferrero, mentre la terza non eletta Desirée Lombardi ha comunicato la propria rinuncia all'ingresso nel direttivo. A completamento del numero previsto - e in attesa di ratifica assembleare - il direttivo, riunitosi il giorno seguente, 19 febbraio, ha nominato Mario De Luigi, in passato (dal 1973 al 2001) responsabile culturale e stretto collaboratore del fondatore Amilcare Rambaldi: componente, insieme a de Angelis e Sacchi, di un team che nel corso di questi 45 anni ha recato un contributo prezioso per lo sviluppo e l'affermazione del Club Tenco come realtà fra le più riconosciute in Italia sul terreno della musica di qualità.
Nella stessa giornata il direttivo ha nominato alla direzione artistica del Club Sergio Secondiano Sacchi. Quest'ultimo si è dichiarato onorato per l'incarico, ma al tempo stesso ha già annunciato che intende - con il consenso del direttivo - condividerne le funzioni con altri consiglieri, preferendo la qualifica di responsabile anzi che di direttore artistico, al fine sia di dare un'immagine di discontinuità rispetto agli anni scorsi, quando tale ruolo era centrato su un'unica figura, sia di consentire una gestione più aperta e collegiale dell'incarico stesso, in tutti i suoi aspetti.
Ricompattato con il nuovo assetto del direttivo - oltre a De Luigi, i due nuovi ingressi Barbieri e Ferrero ne avevano già fatto parte in precedenza (rappresentando il primo l'ala storica dei soci, il secondo la componente più giovane) - il Club Tenco riprende così a pieno ritmo la sua attività: il prossimo appuntamento ufficiale in calendario è costituito da una serata, il 7 Maggio prossimo al Teatro Ariston di Sanremo, con la partecipazione di Patti Smith e altri ospiti di prestigio, sotto il titolo "Complice la musica 2017 / Musiche da New York". Nel frattempo si sta già lavorando alla preparazione della prossima Rassegna della Canzone d'Autore - prevista nei giorni 19, 20 e 21 Ottobre - anche quest'anno ricca di sorprese ed eventi collaterali: se ne attendono nelle prossime settimane le prime anticipazioni.

Delle dimissioni di Enrico De Angelis da direttore artistico, Rockol aveva già dato notizia lo scorso 7 dicembre.

Alla luce del contenuto del comunicato sopra riportato, che annuncia le dimissioni di De Angelis anche dal direttivo del Club (dimissioni presentate anche da altri consiglieri), Rockol ha chiesto a Enrico De Angelis qualche sua dichiarazione sulle cause che hanno portato alle sue dimissioni anche dal direttivo. De Angelis ci ha inviato un sunto del suo intervento all'assemblea del Club del 18 febbraio, che riportiamo qui di seguito.


Sono più di 5 anni che all’interno del Direttivo del Tenco vige una dialettica di diffidenze, posizioni arbitrarie, attacchi, provocazioni, voltafaccia, segni di sfiducia reciproca. Mi dispiace demolire l’immagine idilliaca ma oggettivamente disinformata che probabilmente dall’esterno si aveva della gestione del “Tenco”, ma questa è la realtà. Nel mio intervento l’ho documentato con numerosissime citazioni testuali. Ho stretto i denti per anni nel tentativo di salvare il “Tenco”, ma ora non posso più.
Ci sono state spesso invadenze e prevaricazioni da parte di alcuni consiglieri su questioni non di propria competenza, senza nemmeno che il resto del Direttivo fosse informato. Col risultato di iniziative inopportune, o inique, o vere e proprie gaffe.
Personalmente, poi, non mi piace il coinvolgimento di dirigenti del Club in attività lavorative sistematiche e continuative per artisti o organizzazioni musicali che potrebbero avere interessi (economici, artistici, culturali) in contraddizione con il Club, così stabilendo inevitabilmente legami e relazioni con realtà alle quali noi dovremmo restare impermeabili. In qualche caso si tratta anche di legami con una società, per quanto benemerita, che è anche etichetta discografica e management di artisti, cosa mai accaduta in 40 anni di Club Tenco. Il grande intuito originale del Club, lo spirito che l’ha animato dal primo giorno, è stato quello del nobile dilettantismo, della “professionalità” sì ma non del professionismo. Lavorare al di fuori dei mestieri della musica ci aveva sempre reso amabili di fronte a tutti, liberi, inattaccabili, generosamente super partes.
Non condivido nemmeno il continuo tentativo da parte delle istituzioni sanremesi di accomunarci ad altre realtà a noi del tutto estranee dal punto di vista artistico e culturale, da Sanremo Expo al Festival di Sanremo ad Area Sanremo; tentativo che la maggioranza del Direttivo non sta arginando; al contrario, dirigenti del Club vi sono direttamente implicati in ruoli anche di alta responsabilità, a volte senza che nemmeno ce ne venga data comunicazione con trasparenza. Col risultato, ad esempio, che nostri eventi, imposti o no, sono comunque finiti tra i cosiddetti “eventi collaterali” degli ultimi due Festival.
Infine, il modo scandaloso con cui il Club Tenco è stato gestito dopo le mie dimissioni da direttore artistico mi ha definitivamente determinato a lasciare anche il Consiglio Direttivo: le modalità con cui le dimissioni sono state comunicate all’interno del Club e come invece non sono state comunicate all’esterno; lo spregio e l’assenza di spirito collaborativo con cui sono state tenute in conto le richieste dei soci per l’assemblea straordinaria, invano richiesta – come lo Statuto consente - in località più vicina che Sanremo, e al cui ordine del giorno regolamentare sono stati aggiunti scorrettamente argomenti arbitrari e capziosi, tra l’altro così prevedibilmente impegnativi che non è stato nemmeno possibile affrontarli se non altro per mancanza di tempo; l’invenzione di una fantomatica “direzione artistica collegiale” che mi ha sostituito per tre mesi, illegittima perché contro lo Statuto del Club, irresponsabile e in realtà mascherata; l’assenza dal 1° gennaio di un ufficio stampa, perché l’eccellente ufficio stampa precedente non s’è visto rinnovare l’incarico e non è stato sostituito; la visione localistica del valore del Club Tenco, fino a ieri invece realtà di storica portata nazionale e internazionale, che ho esemplificato rilevando come la grafica degli eventi del Club fosse stata programmata solo per manifestazioni locali.
In coerenza con tutto ciò, non avvertendo il bisogno di restare a qualunque costo legato a nessuna poltrona, ho deciso, sia pure con sofferenza, di chiudere la mia partecipazione attiva al Club, dopo 45 anni di militanza e 20 anni di responsabilità artistica. Un lungo ciclo si è portato a compimento, almeno per me, e forse non solo per me, ma per una fetta storica del Club; e personalmente penso che si sia chiuso in bellezza dopo l’ultima Rassegna culminata con l’omaggio proprio a Luigi Tenco. Niente potrà ripristinare in me un sentimento ormai perduto.
Enrico de Angelis

Rockol è sempre disponibile ad ospitare interventi di altre parti in causa, che pubblicheremo volentieri.

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