Duke Garwood - la recensione di "Garden of Ashes"

Duke Garwood - la recensione di "Garden of Ashes"

Presentare un disco come una sorta di colonna sonora per la fine del mondo espone a rischi, specie se si offrono coordinate - tra il musicale e il geografico - così precise da suonare quasi sospette: Duke Garwood, tuttavia, è uno che con la sabbia del deserto si è sporcato davvero, e con dei compagni di viaggio che sono più di una garanzia. Uno su tutti? Mark Lanegan, col quale Garwood nel 2013 ha registrato "Black Pudding", ideale green card concessa dal già Screaming Trees al londinese che più americano non si potrebbe, che con "Garden of Ashes" torna - a modo suo - sul luogo del delitto... (Leggi qui la recensione completa)

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