Continua la saga di Megaupload: approvata l'estradizione di Kim Dotcom

Continua la saga di Megaupload: approvata l'estradizione di Kim Dotcom

Un tribunale neozelandese ha confermato la possibilità di estradare Kim Dotcom, il boss della famosa piattaforma di file sharing Megaupload, verso gli Stati Uniti, dove c'è l'intenzione di processarlo per violazione del copyright.

La posizione di Dotcom - che vive al momento in Nuova Zelanda ,ma è nato in Germania (vero nome Kim Schmitz) - è da sempre che lui non ha alcuna responsabilità se gli utenti della sua piattaforma hanno deciso di utilizzarla per lo scambio di file piratati. Le autorità statunitensi sostengono che l'attività di Dotcom avrebbe procurato danni per oltre 500 milioni di dollari agli studios hollywoodiani.

Megaupload è stato chiuso nel 2011 e Dotcom arrestato nel 2012 dopo un raid nella sua abitazione. Il processo di cui è protagonista ha avuto un andamento bizzarro, caratterizzato da grandi lentezze; e, comunque, questa ultima decisione non è certo risolutiva, visto che sicuramente Dotcom e i suoi legali presenteranno richiesta di appello.

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