Radio in Italia nel 2016: Rtl 102.5 la più ascoltata. Bene Deejay, crollano le RAI

Radio in Italia nel 2016: Rtl 102.5 la più ascoltata. Bene Deejay, crollano le RAI

Eurisko/Radiomonitor ha reso nota la classifica delle emittenti radiofoniche più ascoltate nel nostro Paese nel corso del 2016: a guidare la classifica, come nel 2015, è RTL 102.5, che con quasi sette milioni di ascoltatori giornalieri vede il suo audience aumentare dello 0,8% rispetto al precedente rilevamento: alle sue spalle, salendo dalla quarta alla seconda posizione, si attesta Radio Deejay, 4 milione e 762mila ascoltatori giornalieri (+3%), seguita da 105 (quattro milioni e 730mila ascoltatori, +4,6%).

RDS, al quarto posto, cede lo 0,2% raccogliendo 4 milioni e 705mila ascoltatori, ma un sensibile calo di audience è registrato da Radio Italia (4 milioni 397mila ascoltatori al giorno) e Radio 1 e Radio 2 Rai, che fanno entrambe registrare una flessione del -1,8% fermandosi rispettivamente a 4 milioni e 127mila e 2 milioni e poco meno di tre milioni di ascoltatori.

Buona, di contro, la performance delle ultime tre emittenti presenti nella top ten: Virgin Radio cresce dell'1,7% (2 milioni e 369mila ascoltatori al giorno), seguita da Radio 24 (+2,9%, 2 milioni e 32mila ascoltatori al giorno) e Kiss Kiss (+6,4%, poco meno di due milioni di ascoltatori al giorno).

Soddisfatto Enzo Suraci, presidente del gruppo RTL, che in una nota ufficiale esprime "ai quasi sette milioni di ascoltatori che si riconoscono nella nostra linea editoriale e nella nostra programmazione musicale" un "sentito ringraziamento", mentre più complicata - osserva Dagospia - è la posizione di Carlo Conti: archiviato il successo dell'ultima edizione del Festival di Sanremo, del quale lo showman toscano è stato co-conduttore (insieme a Maria De Filippi) e direttore artistico, Conti - che proprio in radio diede il via alla sua carriera - ha ricevuto lo scorso mese di giugno dal direttore generale del servizio pubblico Antonio Campo Dall'Orto il mandato di rinnovare le tre emittenti radiofoniche Rai.

Il conduttore, che dal canto suo aveva dichiarato di voler entrare in punta di piedi nella cabina di comando di Radio Rai, avrebbe - secondo i suoi detrattori - operato scelte molto radicali, e, alla luce dei risultati riferiti agli ascolti nel 2016, non troppo felici: come riferiscono due (anonimi) redattori del GR Rai citati da Dagospia, a penalizzare i canali di Stato sarebbe "la mancanza di un progetto" e la poca attenzione alle nuove realtà di comunicazione, come per esempio i social network.

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