Il sedicesimo album solista del rocker di Jacksonville Ryan Adams, “Prisoner”, arriva a due anni da "1989", l'album di cover di Taylor Swift. Nasce dalla fine di un matrimonio:
passione, rabbia, delusione, catarsi. C'è tutto quello che il rock sa dire e fare quando un storia d'amore finisce a pezzi. Insomma, se piace il genere, questo album è imprescindibile. E anche se non siete dei rockettari: fermatevi e acoltate. Divverete dei "Prisoner" di Ryan Adams.