Fedez contro Filippo Facci: il giornalista di Libero rinviato a giudizio per diffamazione

Fedez contro Filippo Facci: il giornalista di Libero rinviato a giudizio per diffamazione

Nel maggio del 2015, Fedez - attraverso i suoi legali - aveva depositato una diffida nei confronti del quotidiano Libero richiedendo un risarcimento di 200mila euro per quella che gli avvocati del rapper avevano definito "una campagna mediatica denigratoria" con "principali protagonisti Filippo Facci e il quotidiano Libero". La causa è andata avanti nel corso di questi (quasi) due anni e ora il Giudice per le indagini preliminari ha rinviato a giudizio per diffamazione il giornalista Filippo Facci.

L'ufficio stampa di Fedez, in una nota stampa diffusa questa mattina, scrive:
 

Al Giudice per le indagini preliminari, dott. Natale, è risultato del tutto scontato che le piacevoli espressioni utilizzate da Facci - “cretino, tamarro di Rozzano, menestrello dei decerebrati NoExpo, bisognevole di un insegnante di sostegno, rapper per femminucce, illetterato, brufoloso, pitturato, colorato, nel suo mondo di sottosviluppati” - non potessero davvero essere inquadrate nell’ambito di uno scambio civile tra persone: “per la violenza intrinseca e per l’assoluta gratuità rispetto all’oggetto della presunta critica”. Oltretutto, sottolinea sempre il Giudice, si tratta di espressioni utilizzate da un giornalista, dotato di ampie capacità lessicali, che quindi sarebbe ben stato in grado di esprimere le sue opinioni con altri toni ed utilizzando altri termini, senza trascendere nell’insulto gratuito e fine a sé stesso.


Stando a quanto comunicato dall'ufficio stampa di Fedez, raccogliendo le dichiarazioni dell'avvocato del rapper, non solo Facci dovrà ora spiegare davanti ad un Tribunale Penale "come mai non è stato in grado di scegliere termini più appropriati per esprimersi", ma anche il direttore di Libero, Belpietro, "dovrà rispondere per omissione della propria funzione di controllo dei contenuti degli articoli scritti dal suo giornalista".

Nella nota, l'ufficio stampa del rapper conclude:
 

"Vedremo quale sarà la linea difensiva adottata dal giornalista, certo è che - per riprendere il titolo di uno dei brani inseriti nell’ultimo album del rapper, scritto in coppia con l’amico J-Ax – questa è “L’Italia per me”: un Paese dove chi sceglie di insultare gli altri, sui quotidiani, ma anche sui social, poi ne deve rispondere".  

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