Radiohead, rivoluzione al concerto in Israele: bandite le aree vip e gold

Radiohead, rivoluzione al concerto in Israele: bandite le aree vip e gold

Assenti dai palchi israeliani da sedici anni, Thom Yorke e soci - a detta del loro promoter locale Eran Arielli, fondatore dell'agenzia Naranjah - hanno compiuto una scelta piuttosto radicale in occasione del loro ritorno a Tel Aviv, previsto per il prossimo 19 luglio al Park Hayarkon: come riferisce Billboard, i Radiohead hanno chiesto (e ottenuto) che l'area destinata a ospitare il loro spettacolo non fosse divisa tra sezioni ordinarie e comparti "vip" o "gold", solitamente caratterizzati da una maggiore vicinanza al palco e da servizi esclusivi, come bar e servizi pubblici dedicati, e - soprattutto - da prezzi del biglietto più alti per accedervi.

Stando a quanto riferito da Arielli, è la prima volta in vent'anni di concerti che l'area situata al centro della capitale israeliana non viene suddivisa in settori in base agli ordini di posto.

L'allestimento delle aree all'aperto destinate ai grandi eventi dal vivo in sezioni più o meno comode (e prestigiose) è da qualche tempo argomento dibattuto, anche nel nostro Paese: negli USA, dove questa pratica è in voga da tempo (raggiungendo, tra le altre cose, estremi che rasentano il paradossale), l'istituzione di aree vip, premium o gold fu criticata già a suo tempo dal frontman degli Arcade Fire Win Butler, che definì la vip lounge del festival Coachella - per l'ingresso nella quale un biglietto costa 3250 dollari - "un posto che fa schifo" "pieno di cazzate".

Dall'archivio di Rockol - Radiohead: Thom Yorke e l'imprecazione in loop
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