Secondary ticketing, la proposta del parlamento UK: compravendite solo se autorizzate e prigione per l'utilizzo di bot

Secondary ticketing, la proposta del parlamento UK: compravendite solo se autorizzate e prigione per l'utilizzo di bot

Il parlamento britannico, impegnato ancora prima di quello italiano nel contrasto al mercato secondario di biglietti per eventi dal vivo, ha impresso nelle ultime ore una forte accelerazione alla lotta al secondary ticketing: come riferisce il Guardian, una rappresentanza di membri della Camera dei Lord ha presentato un emendamento al digital economy bill che potrebbe complicare non poco le operazioni di piattaforme come Viagogo, StubHub e Seatwave.

Tra le nuove norme proposte in sede di discussione parlamentare due sono quelle più radicali, almeno rispetto a quelle elaborate fino ad oggi: la prima prevede che la compravendita di biglietti tra privati possa essere effettuata solo dietro l'esplicito consenso dell'organizzatore dell'evento alla piattaforma interessata, che - inoltre - sarà costretta a tagliare sensibilmente il suo margine di utile sulla transazione. In caso di compravendita abusiva potrebbe essere comminata al venditore una multa fino a 5000 sterlina, cifra che annullerebbe qualsiasi margine di guadagano su un'eventuale transazione speculativa.

La seconda riguarda invece l'utilizzo di bot, i software che permettono l'acquisto seriale di tagliandi sul mercato primario già censurati dalla giustizia statunitense: se il nuovo emendamento dovesse essere accolto, gli utilizzatori di automazioni informatiche illegali potrebbero incorrere in pene detentive della durata di al massimo un anno. A questa misura, proposta dal conservatore Nigel Adams, se ne aggiungerebbero altre, come quella di imporre a quanti mettano in vendita biglietti su piattaforme di secondary ticketing l'obbligo di fornire gli estremi identificativi del tagliando, pena la cancellazione automatica dell'offerta.

Nel mirino, tangenzialmente, finirebbero anche gli Internet Service Provider, che potrebbero essere multati in caso di mancato diniego dell'accesso al Web a bagarini già condannati per aver violato la legge di tutela dei consumatori.

Le nuove norme verranno discusse dal parlamento inglese nel corso della prossima settimana.

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