J-Ax & Fedez chiedono 100.000 euro a un locale milanese per una foto-burla postata su Facebook

J-Ax & Fedez chiedono 100.000 euro a un locale milanese per una foto-burla postata su Facebook

A volte gli artisti non ci stanno. Fedez e J-Ax hanno chiesto un risarcimento danni ai gestori del Sio Cafè, un locale sito a Milano nel quartiere Bicocca. I due rapper sono contrariati da un fotomontaggio pubblicato sul profilo Facebook del locale lo scorso 18 gennaio.

 

Nell’immagine sotto accusa i due sono trasformati nei protagonisti del film “Zoolander” diretto e interpretato dal comico Ben Stiller nel 2001. La pellicola è una parodia del mondo della moda.

 

E allora direte voi? Come riporta l’edizione online de Il Giorno, forse ricorderete il dissing via social tra Fedez e l’altra coppia di rapper che ha unito recentemente le forze, ovvero Guè Pequeno e Marracash. Proprio Marracash accusò Fedez di essere ‘l’unico babbo della storia dell’umanità che va alle sfilate di moda con il bodyguard’.

 

La rete è una brutta bestia dove tutti dicono di tutto, quindi in molti hanno partecipato alla querelle tra i musicisti aggiungendoci del proprio. La pagina Facebook del locale milanese ha condiviso quel fotomontaggio. Quella che potrebbe apparire una innocente burla, così non è sembrata ai legali di Fedez e J-Ax che hanno inviato ai titolari due raccomandate dove chiedono cinquantamila euro di risarcimento danni perché nel post c’è un ‘chiaro contenuto commerciale e promozionale altamente lesivo dell’immagine e del nome’ dei due artisti.

 

Il post del locale secondo gli avvocati dei rapper, hanno ‘realizzato un’operazione promozionale a favore del locale’ avvalendosi ‘illegittimamente dell’immagine’ dei due ‘senza averne ottenuto l’autorizzazione’. Nonostante quella immagine fosse di pubblico dominio, il locale avrebbe, secondo i legali, avuto l’obbligo di chiedere il permesso per poterla usare.

 

I fratelli Sio, titolari dell’omonimo esercizio, hanno replicato sempre via Facebook: “A noi pare una follia. Ci ha sorpreso che due artisti affermati possano accanirsi per un contenuto satirico e contro un locale come il nostro che veicola anche la loro musica, fa ballare i ragazzi e paga loro dei diritti! Ci stupisce che due artisti all’apice della fama che rivendicano sfacciatamente il loro tenore di vita, vadano poi a caccia di ulteriori introiti tramite azioni legali così spericolate. Dove sono finiti tutti i bei discorsi sulla libertà della Rete, sulla democrazia che è anche libertà di critica e di satira?”.

 

La vicenda è in essere, continuano gli imprenditori: “Prima che potessimo rispondere siamo stati contattati dai loro legali, i quali proponevano di conciliare con una cifra di 5mila euro ciascuno. In pochi giorni la quotazione per la (presunta) immagine lesa è scesa da 100mila euro a 10mila”. I due fratelli tengono il punto: “Sappiamo di rischiare molto. E non perché siamo nel torto. Ma perché Fedez e J-Ax hanno milioni di fans che ora potrebbero smettere di venire nel nostro locale. Questa vicenda ci dà visibilità, vero, ma loro hanno un seguito incredibile. Non cediamo però. Questione di principio”.

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