Comunicato Stampa: Raiz, Nicola Conte e Songs with other Strangers a Napoli

La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.

Neapolis srl & Freak Out presentano la prima data di
Kaleidoscope|01
rassegna trasversale di musica altra
con
RAIZ
in WOP TOUR

da giovedi 21/10 aperte le prevendite (circuito Ticketone, Concerteria, Box Office, Il Botteghino) per il concerto di Venerdi 03/12/2004 presso Teatro Mediterraneo, Mostra d'Oltremare NAPOLI

All’anagrafe risulta come Gennaro Della Volpe. Alle cronache musicali s’è presentato come Rais, Raiss, Raiz. Uomo dai mille nomi e dalle mille collaborazioni, ma soprattutto voce caliente della Napoli affermatasi all’inizio degli anni Novanta, quando esplodeva la Tangentopoli locale e, tra club del centro storico e centri sociali, esplodeva soprattutto una nuova scena di talenti musicali capaci di coniugare tradizione e modernità, Partenope e il resto del mondo. Fin dall’esordio, nel 1992, gli Almamegretta rappresentano the next big thing dell’italian wave, il punto di riferimento per il suono di un decennio. Reggae e funky esplodono nell’ugola carnale di Gennaro e scoprono le proprie origini partenopee, tra una tammurriata e un canto a fronna.
Con gli Alma Raiz raccoglie recensioni entusiastiche, registra album-capolavori, infiamma le notti, scopre quant’è difficile lavorare per una piccola etichetta indipendente come per una major.
Ma la sua curiosità e il bisogno di crescere lo portano spesso ad andare "oltre" la band: la sua voce incontra i Massive Attack, Pino Daniele, Letfield, gli Orchestral World Groove di Gaudì, gli Asian Dub Foundation, Mauro Pagani, dà vita al progetto Ashes con Bill Laswell ed Eraldo Bernocchi, si fa sentire nel "Tangerine cafè" di Luigi Cinque come nell’esperimento sulla taranta salentina di Stewart Copeland. E poi il teatro (Brecht con i Cantieri Teatrali Koreja, i readings canori su versi della beat generation) e il cinema come attore ("Cuore scatenato", il western siciliano di Gianluca Sodaro) e come autore di colonne sonore ("Luna rossa" di Antonio Capuano").
Ora è tempo di "Wop", il suo primo album da solista, prodotto da Paolo Polcari e Roberto Vernetti.

14 Gennaio 2005
Teatro Mediterraneo, Mostra d'Oltremare – Napoli
NICOLA CONTE live

Nato artisticamente nel mitico Fez di Bari, si afferma in tutto il mondo nelle vesti di Dj, coniugando con classe ritmi elettronici e jazz. Nel suo primo album, “Jet Sounds” (2000), troviamo sonorità legate al mondo del cinema e influenzate da jazz, bossa nova e psichedelia. In “Jet Sounds Revisited” alcuni dei protagonisti della scena nu jazz internazionale (Thievery Corproration, Koop e Kyoto Jazz Massive tra gli altri) “rileggono” il suo debutto discografico. A Napoli presenta, accompagnato dalla sua band, i brani di “Other Directions” (2004, pubblicato dalla prestigiosa Blue Note), album in cui Conte – nelle vesti di produttore e chitarrista – si cimenta col jazz classico, interamente suonato con strumenti acustici, seguendo la lezione dei suoi lumi tutelari: Miles Davis, John Coltrane e Bill Evans.

21 Gennaio 2005
Teatro Mediterraneo, Mostra d'Oltremare – Napoli
Songs with other strangers
Manuel Agnelli (Afterhours), Hugo Race (Nick Cave & The Bad Seeds), John Parish (già al fianco di PJ Harvey, Eels, Giant Sand, Sparklehorse), Cesare Basile, Jean Marc Butti (componente dei belgi Venus), Giorgia Poli (Scisma e MiceVice) e Roberta Castoldi (già con Puertorico ed Afterhours), Marcello Sorge (strumentista della band di Cesare Basile), Marta Collica (Sepiatone). Per una di quelle fuggenti e strane coincidenze, questi artisti si ritroveranno sullo stesso palco per poche ed uniche serate, durante le quali presenteranno i rispettivi repertori, mescolandosi, facendo diventare la loro musica nuova ed intrigante.

Perché Kaleidoscope|01 rassegna trasversale di musica altra

Kaleidoscope|01 nasce dal desiderio di compensare l’annosa, desolante carenza di musica dal vivo in città al di fuori dai mesi estivi.
Una lacuna inconcepibile per una città come Napoli, soprattutto considerando il divario che ne deriva – in termini di “vivacità culturale” – nei confronti delle altre grandi città d’Europa e del Mediterraneo.
Kaleidoscope si propone di offrire alla città una serie di eventi musicali di altissima qualità, rivolgendosi essenzialmente ad un pubblico giovane.
La location individuata per la prima edizione di Kaleidoscope è il Teatro Mediterraneo. Il Teatro ha le caratteristiche strutturali ideali per permettere una fruibilità ottimale dei concerti.
La prima edizione di Kaleidoscope è promossa da due realtà napoletane dall’esperienza consolidata.
Neapolis Festival è da ormai otto anni titolare del più grande evento musicale del sud Italia, Freak Out è un associazione culturale con alle spalle 15 anni di organizzazione di concerti ed eventi nonché rivista musicale.
Due entità che, dopo aver operato per anni in ambiti diversi (la prima nella realizzazione di grandi happening, la seconda in ambiti più strettamente legati alla musica indipendente e di frontiera), hanno avuto modo di incontrarsi e di collaborare negli ultimi due anni, e che faranno convogliare in Kaleidoscope i loro bagagli d’esperienze, garantendo un alto livello di professionalità all’organizzazione e allo svolgimento della manifestazione.

Informazioni al pubblico:
081.8822687 / 081.2404276
info@neapolis.it
info@freakout-online.com
Dall'archivio di Rockol - Virtual Time, 'Waves Are Calling' #Nofilter per Rockol
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