NEWS   |   Industria / 19/01/2017

Secondary ticketing, l'indagine conoscitiva della commissione Cultura della Camera, l'intervento di Claudio Trotta (Barley Arts): 'La legge chiuda i siti sul mercato secondario'

Secondary ticketing, l'indagine conoscitiva della commissione Cultura della Camera, l'intervento di Claudio Trotta (Barley Arts): 'La legge chiuda i siti sul mercato secondario'

La VII commissione Cultura della Camera dei deputati presieduta da Flavia Piccoli Nardelli ha ascoltato oggi tre operatori del settore per approfondire la tematica del secondary ticketing: il primo a intervenire tra gli addetti ai lavori è stato Claudio Trotta, patron di Barley Arts, da sempre impegnato nella lotta alla speculazione sul mercato secondario.

"L'Italia ha un'occasione straordinaria: quello che abbiamo fatto fino ad ora non è sufficiente, ma è già tantissimo", ha dichiarato Trotta, riferendosi al provvedimento Franceschini approvato come emendamento alla legge di Stabilità 2017 e attualmente in attesa di decreto attuativo. Il promoter milanese ha spiegato che in assenza di provvedimenti mirati il panorama dell'industria musicale dal vivo potrebbe subire conseguenze devastanti: "Se non ci opporremo a questo fenomeno le biglietterie primarie e secondarie andranno a confluire. Ticketing primario e secondario si mischieranno, e si lancerà il dynamic pricing, che sarà dinamico solo in una direzione, cioé verso l'alto".

Se accadrà ciò, ha proseguito Trotta, "i biglietti per i concerti li compreranno solo i fanatici, i ricchi, gli arricchiti e chi considera la musica solo uno status symbol. Questo, per chi ha dedicato la vita alla musica come me, non è accettabile, ma non è nemmeno accettabile per tutta la filiera della musica dal vivo".

"Le sanzioni devono essere penali, non amministrative. Devono essere sanzionati non solo le società, ma anche gli speculatori", ha ribadito il promoter a proposito dei possibili provvedimenti anti-secondary ticketing: "Parliamo di miliardi di dollari nel mondo, e di alcuni milioni di dollari solo qui in Italia. E' giusto che chiunque possa rivendere un biglietto, ma deve farlo solo al prezzo di facciata". Sul biglietto nominale: "Non basta: è una legge fatta per il calcio, per tenere fuori dagli stadi i teppisti, non per non fare speculare sui biglietti dei concerti. E' un sistema, questo, che va molto perfezionato". Trotta ne ha anche per gli artisti internazionali, i più coinvolti in relazioni con il mercato secondario: "Cantano di amore, emozioni eccetera, ma non si sono mai accorti del secondary ticketing? Hanno manager, business manager, assistenti, consulenti e non sono mai stati avvisati?".

Che soluzione adottare, quindi, sconfiggere il secondary ticketing? Claudio Trotta è chiaro e non lascia spazio a dubbi: "Il discorso è etico, commerciale, culturale: "Bisogna che la legge intervenga duramente, e che questi siti vadano chiusi, e che le transazioni vengano proibite anche tra le singole persone, anche a costo di andare contro gli interessi del pubblico. Che la compravendita di tagliandi diventi un business non è tollerabile per il mondo del lavoro della musica".