NEWS   |   Italia / 19/01/2017

Morgan, l'omaggio bellissimo a David Bowie e una 'lezione' sulle canzoni dei Beatles, Rolling Stones e Duran Duran - VIDEO

Morgan, l'omaggio bellissimo a David Bowie e una 'lezione' sulle canzoni dei Beatles, Rolling Stones e Duran Duran - VIDEO

"Ancora non mi capacito che sia morto: David Bowie è morto e io non me ne rendo ancora conto": a distanza di poco più di un anno dalla scomparsa dell'iconico artista britannico, il già frontman dei Bluvertigo ha ricordato Bowie di fronte alle telecamere di Music, il nuovo programma musicale di Canale 5 condotto da Paolo Bonolis. Ospite della seconda puntata del programma, andata in onda ieri sera, Morgan ha fatto il suo ingresso in studio sulle note di un classico del repertorio di David Bowie, "Space oddity": prima si è seduto al pianoforte e ha tenuto una sorta di "mini-lezione" (chiamiamola così) sulle canzoni e poi ha di nuovo omaggiato il fu Duca Bianco sulle note di un altro suo classico, "Life on Mars?".

Quali sono gli ingredienti di una canzone indimenticabile? Il ritornello? Una strofa efficace? Un riff? Per spiegarlo, Morgan ha portato come esempi alcuni evergreen della storia della musica pop e rock, italiana e internazionale: "Il cielo in una stanza" di Gino Paoli, "Yesterday" dei Beatles (composto da Paul McCartney ma accreditato alla coppia Lennon/McCartney), "Ordinary World" dei Duran Duran e "(I can't get no) Satisfaction" dei Rolling Stones. Ecco cosa ha detto il musicista brianzolo:
 

"Non è detto che il ritornello sia la parte più importante di una canzone. Il ritornello è la parte orecchiabile, ma non è detto. Io ho pensato che la canzone più importante della storia della music italiana non ha ritornello, è l'attacco che importa: servono solo le prime parole, non è il ritornello. 'Quando sei qui con me, questa stanza non ha più pareti...'. Anche nella canzone più importante repertorio internazionale, è l'attacco che conta: anzi, il ritornello è la parte più oscura. 'Yesterday all my troubles seemed so far away..'. Anche lì: non è il ritornello, è la strofa. Il riff è un'altra delle parti importanti delle canzoniè [l'orchestra suona 'Satisfaction' dei Rolling Stone, ndr]. Poi c'è una canzone che ha tutti gli elementi, tutte le carte in regola, l'attacco, il ritornello, il riff: 'Ordinary World' dei Duran Duran".


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Prima di suonare, insieme all'orchestra, "Life on Mars?", Morgan ha parlato della morte di David Bowie, di "Heroes" (che ha definito "la canzone più importante del rock") e della stessa "Life on Mars?" ("un equilibrio meraviglioso tra romanticismo, gentilezza, rock'n'roll e futurismo"):
 

"Ancora non mi capacito che sia morto. David Bowie è morto e io non me ne rendo ancora conto. Non è possibile che è morto Bowie. Non poteva morire. Tu pensi alla morte di Bowie come a quella dei tuoi genitori: non può accadere, non deve accadere. È stata una cosa orrenda. È stato sempre bravo, fino alla fine dei suoi giorni, sempre valido e moderno. Le cose che ha fatto all'inizio non solo sono belle, sono importanti. Credo che 'Heroes', del 1977, sia la canzone più importante del rock. Però, addirittura 10 anni prima, nel 1971, ha fatto una canzone che è un equilibrio meraviglioso tra romanticismo, gentilezza, rock n roll, futurismo, tutto combinato in un gioiello di 3 minuti che è quasi un pezzo di musica classica".


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