Manuel Agnelli: il pop, i Beatles e quella volta che una fan provò a 'staccargli' il pene - VIDEO

Manuel Agnelli: il pop, i Beatles e quella volta che una fan provò a 'staccargli' il pene - VIDEO

Il primo album acquistato da Manuel Agnelli? Niente di così estremo e spietato come ci si potrebbe aspettare da uno che è stato definito come "l'ultimo Dio del rock" italiano: è stato "Let it be" dei Beatles. Il frontman degli Afterhours lo ha raccontato a Paolo Bonolis durante la sua ospitata alla prima puntata del nuovo programma televisivo di Canale 5, "Music", andata in onda ieri sera. Agnelli, che quando acquistò "Let it be" aveva appena 11 anni, ha detto di aver visto in una canzone contenuta all'interno di quell'album del quartetto di Liverpool, "The long and winding road", l'anello di congiunzione tra la musica classica (una delle sue prime passioni) e il rock e il pop:
 

"Io da piccolino rubavo i dischi a mio padre, ascoltavo musica classica ed ero rimasto colpitissimo, in particolare, da Chopin, da Horowitz che suonava Chopin: la 'Polacca n° 6' era il pezzo più power, più potente che mi ricordo. E non avevo trovato niente di simile nel pop, quindi un po' lo schifavo il pop: a 11 anni mia madre mi porta a comprare il mio primo disco e mi compra 'Let it be' dei Beatles. È strano quel disco perché è l'unico disco 'scuro' dei Beatles, è malinconico, mentre gli altri sono tutti frizzanti. Quindi il mio primo disco è stato un disco triste: ed è per questo che si spiegano tante cose, no?. In questo disco c'era 'The long and winding road' che per me è stato l'anello di congiunzione tra la musica classica e il rock e il pop, proprio perché aveva arrangiamenti molto sofisticati, la cura delle armonie, melodie fortissime".


Manuel Agnelli ha anche suonato la canzone dei Beatles insieme all'orchestra della trasmissione condotta da Bonolis, accompagnato dal compagno di band Rodrigo D'Erasmo:

CLICCA QUI PER GUARDARE IL VIDEO DI MANUEL AGNELLI CHE SUONA "THE LONG AND WINDING ROAD".

Durante la stessa intervista con Paolo Bonolis, Manuel Agnelli ha parlato anche della sua esperienza come giudice di X Factor e ricordato la scena indipendente della quale facevano parte gli Afterhours ai loro esordi. Alla domanda "Adesso che sei giudice di X Factor, senti la responsabilità di dover decretare il successo o il fallimento di un ragazzo di un artista?", Agnelli ha risposto:
 

"In realtà no, perché io sono lì per fare me stesso. Non voglio sentire questo tipo di responsabilità perché non ce l'ha, il talent, questo tipo di responsabilità: la responsabilità è il 'fuori dal talent', è il dopo che va gestito in una certa maniera ed è quello che secondo me è ancora un po' controverso".


Parlando della scena indipendente degli esordi, invece:
 

"Eravamo dei reietti, per cui suonavamo in posti improbabili, in condizioni miserabili, davanti a quattro persone. È stata una cosa fatta solo ed esclusivamente per passione e continua ad esserlo".


E proprio a proposito degli esordi, il frontman degli Afterhours ha ricordato un episodio divertente che lo ha visto protagonista, insieme ad una fan, durante un concerto:
 

"Stavamo cominciando a funzionare molto bene, i club cominciavano a riempirsi e noi cominciavamo a crederci. Per cui io andavo sul palco a torso nudo, con i pantaloni di pelle e a un certo punto facevo stage diving, era una forma catartica: prendevi parte al concerto insieme al pubblico. C'era una pezzo che alla fine aveva il ritornello faceva: 'Razionalità, razionalità, razionalità'. Io mi buttavo in mezzo al pubblico, il pubblico mi portava in giro per tutto il locale mentre io urlavo 'Razionalità': un giorno mi sono buttato facendo questa cosa, mi hanno portato in giro per tutto il locale e cercavano di strapparmi il microfono. Ad un certo punto arriva una tipa, prende i pantaloni di pelle, strappa il bottone: voleva un altro tipo di oggetto. Ed è riuscita a prendere l'oggetto della vergogna, lo ha afferrato, voleva portarselo a casa. Io non avevo forza, non riuscivo a poggiare i piedi a terra. Non ho vissuto con entusiasmo la cosa, mi faceva male".


Archiviata, almeno per quest'anno, la partecipazione come giudice ad X Factor, nei prossimi mesi Manuel Agnelli tornerà ad esibirsi dal vivo insieme agli Afterhours: ad aprile partirà da Bruxelles il tour europeo in supporto all'ultimo album del gruppo, "Folfiri o folfox".

e Rodrigo D'Erasmo cantano Bruce Springsteen: "The River"
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