NEWS   |   Industria / 09/01/2017

Festival di Sanremo 2017: estrazione a sorte per gli abbinamenti delle Nuove Proposte (sì, magari…!)

Festival di Sanremo 2017: estrazione a sorte per gli abbinamenti delle Nuove Proposte (sì, magari…!)

Torno, con un certo anticipo, su una questione che già avevo sollevato lo scorso anno, durante lo svolgimento del Festival di Sanremo 2016.

Mi riferisco alle modalità con cui vengono abbinati i concorrenti della categoria Nuove Proposte per gli scontri diretti.

Secondo me, che sono un candido, la faccenda dovrebbe svolgersi così: il lunedì, durante la prima conferenza stampa dell’Organizzazione, si dovrebbe procedere pubblicamente all’estrazione dei nomi, realizzando così gli abbinamenti. Semplice, trasparente, inoppugnabile. Certo, può capitare, per dire, che vengano messi a confronto due candidati “forti”, e che dallo scontro diretto ne esca quindi uno, impoverendo il cast della serata della finale delle Nuove Proposte: ma è un rischio accettabile, così come quello che vengano abbinati, in uno scontro fratricida, i due delle Nuove Proposte usciti da Area Sanremo (i quali, poveretti, non hanno nessuna copertura “politica” alle spalle, perché ne rimangono orfani subito dopo aver vinto la manifestazione. E in ogni modo, credo che agli organizzatori di Area Sanremo lo scontro diretto fra i loro due candidati non dispiacerebbe: significherebbe che uno dei due va di sicuro all'ultima serata).

Invece, succede che – come abbiamo riferito lo scorso anno – l’organizzazione rivendichi che gli abbinamenti vengono fatti “d’accordo con le case discografiche” e "secondo criteri autoriali". La prima condizione, ci è stato detto in conferenza stampa a febbraio del 2016, è prevista dal regolamento, e chi si iscrive al Festival e lo firma non ha ragione per lagnarsene (anche se voglio vedere quale etichetta discografica o produttore il cui cantante sia stato accettato al Festival si metterebbe a questionare preventivamente su una clausola del regolamento, a rischio di sentirsi dire: o mangi questa minestra o salti dalla finestra).
Quando scrivo "regolamento", peraltro, non mi è chiaro di quale regolamento stiamo parlando: dato che in quello di Sanremo 2017, pubblicato ufficialmente sul sito della RAI, di questa condizione non si fa cenno. Può darsi, e non sono in grado di saperlo, che sia previsto nel modulo di iscrizione ufficiale delle Nuove Proposte - nel caso, mi piacerebbe vederlo.

La seconda condizione, si capisce, lascia spazio a qualsiasi interpretazione. Per dire, chi ci assicura che in nome dello spettacolo non si creino gli accoppiamenti in modo da favorire l’arrivo in finale dei quattro concorrenti più “interessanti” dal punto di vista dell’organizzazione? E come si potrebbero ritenere soltanto maliziose illazioni le voci secondo le quali ci sarebbe chi fra i discografici “influenti” ha chiesto esplicitamente (= preteso) che il proprio artista venisse messo in sfida contro uno dei due concorrenti usciti da Area Sanremo, evidentemente considerati meno pericolosi anche soltanto per il fatto che la loro carriera è iniziata da pochissime settimane?

Ecco: una bella estrazione a sorte e passano tutti i mali.

Torno quindi a proporre e caldeggiare che l'abbinamento per le sfide dirette fra i concorrenti delle Nuove Proposte venga stabilito mediante estrazione pubblica.
Lo scrivo adesso prima che qualcuno dica che "bisognava dirlo prima". Ecco: l'ho scritto prima. Chissà che qualcuno, lassù ai piani alti, non ne tenga conto…

Franco Zanetti

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