Henry Rollins: "Un gruppo come i Black Flag, ora, non potrebbe esistere probabilmente"

Henry Rollins: "Un gruppo come i Black Flag, ora, non potrebbe esistere probabilmente"

Henry Rollins - ex frontman di State of Alert, Black Flag e Rollins Band (ora attore, conduttore televisivo e radiofonico, nonché scrittore) - in una recente intervista rilasciata al magazine online "Moshcam" ha risposto a una domanda sulla sua vecchia e seminale band, i Black Flag appunto.

La domanda verteva su come Rollins pensa verrebbero accolti i Black Flag se si formassero e fossero dunque una band nata 40 anni fa; la sua risposta è stata:

Non so se la società americana ora contenga gli ingredienti che portarono alla nascita dei Black Flag. Coi cellulari, Bandcamp e tutte quelle comodità non credo che i Black Flag - nati dalla rabbia, dall'oppressione poliziesca, dal fatto di avere i telefoni sotto controllo e dall'essere bersaglio della violenza delle altre persone - oggi riuscirebbero a convogliare il giusto livello di rabbia e lucidità necessari. Non so se ci siano questi elementi per dare forma e carattere a quel tipo di musica. Credo che i Black Flag siano stati un prodotto specifico della California di fine degli anni Settanta e primi Ottanta California, dove i poliziotti andavano ai concerti per picchiare i ragazzi e girava un sacco di droga che ammazzava i giovani - tanga amfetamina ed eroina - anche se quella c'è ancora oggi, sfortunatamente.

Ha poi continuato:

"Un gruppo come i Black Flag, ora, non potrebbe esistere probabilmente. Come sarebbe accolto? Forse nessuno ci tirerebbe dietro dei posacenere. Direbbero: "Cavolo, che rabbia fighissima! Possiamo farci una foto assieme?". Credo andrebbe così... una cosa più blanda… vedo come vanno le cose... forse sono solo un vecchio brontolone, ma le scene musicali che vedo oggigiorno sono molto soft, secondo me.

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