George Michael, lo 'scambio' con Boy George di Sarah Michelle Gellar e il ricordo autoreferenziale degli Smash Mouth: quando il tributo diventa una gaffe

George Michael, lo 'scambio' con Boy George di Sarah Michelle Gellar e il ricordo autoreferenziale degli Smash Mouth: quando il tributo diventa una gaffe

Il tributo post mortem è un classico dell'era dei social, e la recente scomparsa di George Michael, avvenuta solo lo scorso Natale, ha visto alcune delle star più in vista sul panorama mondiale esprimere il proprio dolore sui canali ufficiali Facebook, Twitter e Instagram. Quando il commosso ricordo diventa dovere, però, la fretta di unirsi al coro e un social media manager alle prime armi - oppure svegliato nel cuore della notte per ragioni di tempestività - rischiano di essere le prime cause di colossali brutte figure. Soprattutto se il caro estinto non lo si conosce, o lo si conosce per sommi capi, ma si ha una gran voglia di comunicare al sempre attento popolo della Rete quanto fosse un grande artista e quando sia dolorosa la sua perdita.


Prendiamo, per esempio, Sarah Michelle Gellar: la star di "Buffy l'ammazzavampiri" è nata nel 1977, quindi gli anni Ottanta non li ha vissuti esattamente in pieno. La differenza tra Culture Club e Wham!, tuttavia, dovrebbe esserle piuttosto chiara, nonostante il tweet - cancellato ma prontamente "congelato" e riproposto sul Web - dove la star di Hollywood si rammaricava (con tanto di citazione) per la scomparsa di Boy George, della quale lei, ovviamente, si dichiarava "una delle sue più grandi fan".


https://cdnrockol-rockolcomsrl.netdna-ssl.com/6ObBpNJZQ0RJ08wKfTMG3PxOPug=/700x0/smart/https%3A%2F%2Fconsequenceofsound.files.wordpress.com%2F2016%2F12%2Fscreen-shot-2016-12-26-at-9-18-01-pm.jpg%3Fquality%3D80%26w%3D1024%26h%3D563


A poco le sono valsi il tweet seguenti:


Dove alle prime scuse e al ringraziamento a quanti le hanno fatto notato l'errore segue anche una precisazione quasi stizzita - "Ecco perché di solito non commento i fatti pubblici". Ormai la figuraccia era fatta.


Gli Smash Mouth sono stati più precisi della bella Buffy Summers, solo un po' più egoriferiti. Nel fornire il loro tributo social alla voce di "Careless Whisper" il gruppo ha lanciato un tweet dove effettivamente nella grafica è riportato uno scatto di Michael, ma dove - accanto al nome del cantante - è presente, a caratteri sensibilmente maggiori, il logo della stessa band californiana:


https://cdnrockol-rockolcomsrl.netdna-ssl.com/z0ptAQKSNTNpEXwHTctQNoWmbaI=/700x0/smart/https%3A%2F%2Fconsequenceofsound.files.wordpress.com%2F2016%2F12%2Fgeorge-michael.jpeg


Notevole anche il refuso nella didascalia, dove invece di "You will be missed" si legge "You will me missed". Freud ne avrebbe, di cose da dire...

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